Salvare il salvabile. Nell'ennesima stagione dei tormenti, il Foggia in queste ultime 4 gare a disposizione si gioca la faccia. Le tre sconfitte di fila hanno macchiato anche la gestione di Luciano Zauri, che da novembre ci ha messo anima e cuore per dare un senso ad una annata orribile, ed oggi (ore 17.30) al Pinto contro la Casertana prima ancora di 3 punti pesantissimi c'è da evitare una nuova figuraccia. L'ennesima della serie. Che renderebbe i rossoneri indifendibili sotto ogni punto di vista.
È ovvio che le responsabilità di un finale di stagione così irritante risiedano a monte, e chiamano in causa l'inaffidabilità di una proprietà che ormai ha fatto il suo tempo.
Dal 3-2 del derby di Capitanata con l'Audace Cerignola al 2-0 di Biella con la Juventus NG il Foggia ha mostrato il peggio del suo repertorio: squadra spenta e svagata, e giocatori in confusione che in campo hanno poca voglia di lottare. Un vero e proprio sfacelo in cui la classifica ridisegnata ha sicuramente inciso, i 9 punti sottratti pesano come un macigno, e inconsciamente hanno condizionato in negativo sulle prestazioni.
Si tratta ora di provare a chiudere senza ritrovarsi con l'assillo di essere coinvolti nella bagarre -playout, e in questo senso i 90' del Pinto non possono essere presi sottogamba: i rossoneri, che al momento contano 8 punti di vantaggio sui falchetti, devono assolutamente evitare di scivolare a -5. Anche perché poi nel prossimo turno resteranno a guardare (sosta obbligata perchè salta il match con la Turris), mentre la Casertana sarà di scena a Giugliano. Dove non sono da escludere possibili sorprese.
Sarà bene dunque non distrarsi troppo pensando che la stagione sia già in archivio: e qui entra in gioco Zauri, che ormai sa bene che la sua avventura a Foggia è a termine (come quella del ds Leone), ma che dai suoi deve tirar fuori l'orgoglio che nelle ultime gare è venuto meno.
Ieri il tecnico marsicano in conferenza stampa è stato netto: "Le motivazioni non sono mai mancate e le prestazioni ci sono state, anche se i risultati non sempre ci hanno premiato - ha analizzato -. Contro la Cavese abbiamo pagato lo scotto di tre partite in una settimana, mentre a Biella è mancato solo il gol: se avessimo sfruttato meglio le opportunità, il risultato sarebbe stato diverso”.
Secondo Zauri c’è una ragione alla base dell’involuzione: “Da dopo la sfida con il Sorrento siamo diventati una squadra diversa - ha precisato -, perché non abbiamo più un attaccante di ruolo. Chi gioca davanti si sacrifica molto, ma ci manca una punta centrale di riferimento, e questo ovviamente incide sulle nostre prestazioni”. Zauri non ha nascosto le difficoltà del momento, così come la sua preoccupazione: “Non mi sono mai adagiato sui risultati positivi. Quella contro la Casertana sarà una partita importante e difficile. Loro sono una squadra in forma, hanno perso l’ultima gara solo nei minuti finali, ma anche noi stiamo bene e non vogliamo mollare”.
Infine, una riflessione a voce alta che sa di mea culpa: “Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità, io per primo. Quando si creano occasioni, bisogna sfruttarle. Dobbiamo trovare soluzioni per essere più incisivi e sfruttare meglio i momenti favorevoli durante le partite. L’impegno non è mai mancato, sappiamo bene cosa dobbiamo fare e dobbiamo tirarci fuori da questa situazione il prima possibile per evitare rischi inutili.
Zauri nella seconda trasferta di fila deve rinunciare a capitan Salines (squalificato), e centro della difesa potrebbe ritrovare dal 1' Parodi in coppia con Dutu. Possibile anche qualche altra rotazione, a cominciare dal centrocampo dove al baby Pazienza potrebbe essere concessa una chance dall'inizio. Scelte meditate anche in prima linea, dove non avendo a disposizione un centravanti di ruolo (Sarr e Santaniello sempre out), il tridente avanzato potrebbe essere firmato da Zunno, Orlando ed Emmausso.
Al di là degli uomini da mandare in campo, però, oggi servono soprattutto testa e gambe. Altrimenti sarà notte fonda.
Le probabili formazioni:
CASERTANA (4-2-3-1): Zanellati; Fabbri, Kontek, Gatti, Falasca; Collodel, Proia; Kallon, Bunino, Egharevba; Vano.
In panchina: Vilardi, Bianchi, Giugno, Damian, Capasso, Paglino, Carretta, Frison, Ciano.
Allenatore: Manuel Iori
FOGGIA (4-3-3): De Lucia; Silvestro, Parodi, Dutu, Felicioli; Tascone, Pazienza, Gala; Zunno, Orlando, Emmausso.
In panchina: Perina, De Simone, Camigliano, Marzupio, Danzi, Da Riva, Kiyine, Mazzocco, Brugognone, Tohuo.
Allenatore: Luciano Zauri
Arbitro: Madonia (Palermo);
Assistenti: Piatti (Como) e Decorato (Cosenza);
Quarto ufficiale di gara: Tropiano (Bari).
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