Con la testa in campo al Simonetta Lamberti di Cava. E poi, a braccia conserte, alle notizie in attesa delle notizie che arriveranno dal Massimino di Catania. Sarà una domenica bestiale per l’Audace Cerignola, che in questo rush finale di stagione si gioca il sogno della B. I gialloblù di Pino Raffaele nel primo pomeriggio (ore 15) di oggi saranno di scena in trasferta con la Cavese, in un match che potrebbe essere determinante per la rincorsa al primo posto dell’Avellino.
Servirà solo vincere e poi attendere il risultato in arrivo dalla Sicilia, anche se non sarà agevole avere ragione di una formazione come quella metelliana che è in corsa per i playoff e che nelle ultime settimana viaggia con il vento in poppa. Avversario scorbutico quello guidato da Enzo Maiuri, ma anche il Catania per la capolista Avellino sarà uno scoglio arduo.
Preoccupa il fatto che la formazione ofantina dovrà fare a meno in una sfida così delicata di due pedine fondamentali come Salvemini e Bianchini, entrambi fermati per una giornata dal giudice sportivo. Sia il bomber che il centrocampista torneranno a disposizione solo dalla successiva gara con il Benevento. Chi invece rischia di saltare la sfida con la Strega è Capomaggio che è entrato in diffida: in caso di giallo a Cava, sarebbe out.
Serve una prova di maturità per saltare a piè pari l’ostacolo Cavese, ed è quella che Raffaele chiede alla sua squadra nel giorno in cui è orfana del suo bomber principe. Lo stop per squalifica dell’attaccante originario di Andria, 12 gol a referto in 30 partite di campionato (sarebbero 16 se i quattro gol segnati alla Turris tra andata e ritorno non fossero stati cancellati dalla giustizia sportiva), impone il restyling di un reparto che non resta a secco dallo 0-0 del 9 marzo sul campo del Picerno. Proprio la partita in cui Salvemini partì dalla panchina, a causa di un attacco influenzale. Per numeri e prestazioni, il numero 9 gialloblù è praticamente irrinunciabile. A Cerignola si sta confermando in doppia cifra come nelle ultime due stagioni a Giugliano.
A gennaio su di lui avevano messo gli occhi anche club di B, interessamenti tutti respinti al mittente dalla società e dal direttore sportivo Elio Di Toro.
Chi sarà chiamato ad avvicendare Salvemini? Diverse le opzioni nel ventaglio dell’allenatore gialloblù. Nell’ultima partita Raffaele ha scelto Achik come seconda punta, un’idea che potrebbe essere riproposta a Cava, con D’Andrea accanto all’ex Bari a promuovere un attacco particolarmente mobile. Ma c’è anche l’opzione Cuppone, tornato al gol a sette mesi dall’ultima volta con il centro decisivo che è servito per battere il Monopoli. Senza dimenticare Santarcangelo, Faggioli e il jolly Volpe.
L’idea di fondo resta sempre la stessa: gioca chi sta meglio. Con poche settimane ancora a disposizione per tentare il sorpasso sull’Avellino, non ci sono altre ricette valide.
Porte girevoli anche a centrocampo: Mattia Tascone, diventato papà in settimana, è pronto al rientro dopo la squalifica. Prenderà il posto di Bianchini, fermato invece dal giudice sportivo.
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