Come volevasi dimostrare. L’uscita di scena definitiva e sempre più prossima di Nicola Canonico dall’orbita Foggia si porta dietro qualche inevitabile strascico. C’era da attenderselo, e puntuale il primo campanello ha cominciato a suonare: a pagarne le conseguenze tutta l’attività agonistica del club, dalla prima squadra e fino alle giovanili. E così dallo scorso weekend tutti i programmati incontri casalinghi sono andati in onda allo Zaccheria per evitare spese aggiuntive per l’utilizzo di altri impianti. A cominciare dalla Primavera 3 di Lorenzo Catalano che ha concluso la sua stagione affrontando il Latina sabato scorso. E proseguendo con l’Under 17 e l’Under 15, che nella giornata di domenica hanno affrontato sempre sull’impianto di Viale Ofanto la Pianese.
Per i piccoli rossoneri sarà stato pure un giorno di festa, perché calcare il terreno erboso dello Zac non capita tutti i giorni, resta però l’imbarazzo del club che ha disdetto tutti gli impianti fino ad oggi utilizzati sia per le gare ufficiali che per gli allenamenti quotidiani. L’intera attività ha traslocato al comunale, chissà se della cosa sarà stata informata la locale amministrazione comunale, considerato che il Foggia Calcio è ospite (gradito?) del Comune. Col quale, oltretutto, ad oggi non è stata ancora sottoscritta la convenzione.
Disdettati l’ex Figc e il comunale di Troia, di qui alla conclusione dell’attività agonistica concentramento unico alo stadio in fasce orarie diversificate. E’ l’ultima macchia di una proprietà che sta sbaraccando e che prima di chiudere il suo inglorioso quadriennio in rossonero vuole congedarsi con qualche dispettuccio di bassa lega. Che, evidentemente, non depone nei riguardi di chi già in passato per l’utilizzo delle strutture alternative era incappata in qualche poco edificante incidente di percorso.
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