Foggia Calcio, a Crotone il giorno stesso del match: ma la squadra si ribella e si autotassa

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Un uomo solo al comando. Che al comando non intende  più restare. E che comincia a guardarsi attorno per capire se altrove ci sia spazio per coniugare interessi calcistici ed imprenditoriali. Paradossale la situazione in casa Foggia, dove c’è un patron che batte in ritirata ma che contemporaneamente starebbe strizzando l’occhio in casa Taranto, e una squadra che arranca e che naviga a vista, nel bel mezzo di una tempesta. Abbandonata al suo destino e sommersa dalle critiche di un ambiente sempre più sfiduciato dalle ultime indecorose prestazioni che hanno fatto scattare l’allarme. Nicola Canonico è stato di parola, e dopo aver anticipato lunedì scorso il suo definitivo disimpegno si è dileguato nel nulla. Nessuno dell’entourage rossonero ha più contatti con la proprietà, ha staccato la spina l’ormai ex presidente che ha reciso il cordone ombelicale con una città che pure pervicacemente lo ha sostenuto in tutti questi anni e con la quale adesso è entrato in rotta di collisione.

Ha abbandonato la nave il patron, ed il gruppo squadra si ritrova costretto a vivere una condizione di isolamento assoluto che ricorda molto da vicino quello della gestione-Cudini: gli unici riferimenti per Salines e compagni sono il ds Luca Leone e il tecnico Luciano Zauri, nelle cui mani Canonico ha lasciato la patata bollente: “Toccherà a loro tirarsi fuori da questa situazione scomoda“, ha sentenziato il patron, che vorrebbe così fossero altri a passare come principali responsabili di uno sfascio che invece lo chiama pesantemente in causa in prima persona. Crotone è ancora lontana, ma il Foggia si accosta ad un match dall’alto indice di difficoltà con una squadra demoralizzata, che sta vivendo un incubo, ma che nonostante le ultime indecorose esibizioni  non molla. E che in questi ultimi 270’ promette di volersi riscattare.

Nei giorni in cui a prevalere è stato il caos e nei quali sono venute a galla tutte le amnesie e contraddizioni di una proprietà sempre più ballerina, infatti, il gruppo all’interno dello spogliatoio avrebbe stretto un patto di ferro per chiudere la stagione senza ulteriori traumatici contraccolpi. “Salviamoci prima, e poi magari raccontiamo le nostre verità...”, il refrain più gettonato dai rossoneri che ne avrebbero da raccontare, e che adesso non vede l’ora che questa tormentata stagione vada in archivio. Ma che non vuole rimetterci pure la faccia. Salvare il Foggia e poi dirsi addio, è questa la mission che ha messo nel mirino la squadra nel momento in cui si sente spalle al muro, ed ha a disposizione un’unica arma per difendersi: lottare.

Alla trasferta di lunedì sera il Foggia si accosterà in punta di piedi, la sfida sulla carta è proibitiva e portare punti via dallo Scida non sarà semplice. A rendere più complicata di quanto già non lo sia questa gara, ci sta mettendo molto del suo Canonico, che intende dare un seguito al suo abbandono, e che per ripicca nei riguardi di squadra ed ambiente vorrebbe dare un altro segnale chiaro di come ormai alle parole d’ora in avanti seguiranno i fatti. “Non tiro fuori più un cent”, aveva minacciato nel giorno dell’addio, e così l’input fatto circolare in vista della partenza per la Calabria è di arrangiarsi. Di mettersi cioè in viaggio solo nella mattinata di lunedì, nell’immediata vigilia della gara. Un’abitudine che si consolida in questo finale di campionato in cui sta venedo fuori il peggio del repertorio del patron.

E così, dopo i precedenti poco edificanti con Juventus Next Gen e Casertana in cui alla squadra è stato imposto di sottoporsi a lunghi ed estenuanti viaggi in pullman (nel caso di Biella), o a trasferimenti improvvisati dell’ultima ora (a Caserta), Canonico ha lanciato l’ennesima provocazione. Che però, stavolta, pare non sia stata raccolta dalla squadra. Parrebbe infatti che i giocatori non l’abbiano presa per nulla bene e che la consegna non sarà rispettata. Contravvenendo al diktat del loro ormai ex presidente, Salines e compagni sarebbero pronti a pagarsi di tasca propria il pernottamento di domenica sera a Crotone pur di presentarsi al match nelle condizioni ideali. E per evitare polemiche che finirebbero con l’interessare solo il gruppo-squadra in caso di un nuovo passo falso.

Ovviamente per il momento la notizia non trova conferma, nè dall’entourage trapela alcuna indiscrezione. Qualcosa di più in merito se ne potrebbe forse sapere alla vigilia della partenza, quando non è escluso possa ritrovare la parola Zauri che, salvo ripensamenti dell’ultima ora, dovrebbe presentarsi in sala-stampa per la consueta conferenza pre-gara. Si parlerà della partita, ma inevitabile il discorso scivolerà sul momento delicatissimo che la squadra sta vivendo. Occasione unica per il tecnico magari per togliersi anche qualche sassolino dalle scarpe e, perché no, replicare alle accuse di patron Canonico che si è detto profondamente deluso dal comportamento di squadra e staff tecnico. Chi è senza peccato, scagli la prima pietra.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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