Foggia Calcio si aggrappa alla tradizione: dal ’90 a oggi è uscito 8 volte il segno 2 sulla ruota di Messina

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C’era un tempo in cui Foggia e Messina veleggiavano a braccetto in A. Accadeva ormai 55 anni fa, e al vecchio Celeste lo scontro diretto terminava a reti bianche. C’è stato anche un tempo in cui i due club si contendevano il salto di categoria, la C1 nella stagione ‘99-00 per la precisione, e il match in Sicilia all’andata si chiudeva, tanto per cambiare, ancora sullo 0-0. Ora invece è il tempo delle vacche magre, Foggia e Messina lottano a denti stretti per la sopravvivenza, devono provare a tutti i costi a conservare la C, entrambe consce del fatto che solo la salvezza sul campo può schiudere orizzonti meno nebulosi di quelli attuali. In particolare sul fronte societario, dove la crisi che avvolge le due società è profonda, e non si sa se troverà sbocchi. 

Il Foggia sabato prossimo in gara 1 al San Filippo-Franco Scoglio metterebbe la firma per infilare un altro 0-0. Perché poi il match di ritorno in programma allo Zaccheria sette giorni più tardi potrebbe spalancare le porte ad un obiettivo che varrebbe quanto una promozione. La tradizione in riva allo Stretto è favorevole ai rossoneri, un fattore quest’ultimo che se non deve far fare i salti di gioia, deve mettere Salines e soci almeno in una condizione psicologica un tantino più distesa, rispetto a come finora è stata  dipinta questa sfida, che fa del Messina un autentico spauracchio alla luce del sorprendente rush finale di stagione che lo ha visto in grande spolvero. 

Sarà sicuramente così, ma il bilancio dei precedenti in Sicilia può aiutare a far ritrovare il sorriso alla pattuglia di Antonio Gentile, nei 22 incontri disputati ad oggi in casa dei giallorossi sono infatti 9 le vittorie del Foggia, 5 i pareggi ed 8 le sconfitte per complessivi 28 gol fatti e 23 subiti. Numeri che invogliano ad un cauto ottimismo, anche se poi all’orizzonte c’è da giocare una gara che presenta mille insidie e che andrà affrontata con tutte le cautele del caso. Perché i siciliani vogliono continuare a cavalcare l’onda positiva dell’ultimo scorcio di stagione che li ha visti  in un particolare stato di grazia. Che intendono, evidentemente, confermare anche sabato prossimo.  

A rafforzare però il trend positivo dei rossoneri si aggiunge il fatto che nelle ultime 11 uscite a Messina il Foggia ha fatto quasi sempre la voce grossa, e addirittura otto volte ha raccolto l’intera posta in palio. Una tendenza da confermare sabato pomeriggio in gara 1, quella che può orientare in un verso o nell’altro l’esito finale del playout. 

Nelle due ultime apparizioni in riva allo Stretto, il Foggia ha giocato come fa il gatto col topo, un doppio 0-3 che non ammette repliche e che ha visto gli ospiti in entrambe le occasioni pronti ad infilarsi nelle maglie fin troppo allegre della difesa avversaria. Sempre 3-0 il Foggia targato Padalino si è imposto anche nella stagione di C2 ‘13-14 (il 13 ottobre), successo nel segno di Giglio, Licata e di Zizzari.  

Il 2 aprile ‘23, invece, nel giorno del debutto di Delio Rossi in panchina, bastò l’acuto di Frigerio dopo 26’ ad indirizzare la sfida ancora in favore dei viaggianti.

La serie di 4 successi formato-export viene interrotta dal pari (1-1) datato 12 febbraio ‘22: il Foggia targato Zdenek Zeman non sfonda, il ritorno del tecnico di Praga lì dove si avviò la favola di Totò Schillaci non è fortunato, padroni di casa avanti nei minuti di recupero della prima frazione di gioco con Russo, e pari firmato da Turchetta al 73’. 

Nella stagione ‘16-17, invece, si torna all’antico, e al San Filippo si registra un nuovo raid degli ospiti: il 19 settembre la doppietta di Mazzeo (6’ e 68’) fissa il risultato sull’1-2, il temporaneo pari dei giallorossi lo firma Pozzebon, quella è la stagione dei record del Foggia di Giovannino Stroppa che a vele spiegate approderà in B dopo 17 anni di attesa.

La stagione prima, il 13 marzo ‘16, eccola l’unica vittoria dei peloritani dal ‘90 ad oggi, è un pirotecnico 3-2 che il Messina confeziona sui titoli di coda al cospetto della formazione di Roberto De Zerbi: Ionut per l’1-0 dei giallorossi, il pari è opera di Iemmello al 24’, quindi Martinelli (poi rossonero) firma il 2-1. Si decide tutto in zona Cesarini: pari di Arcidiacono al 91’ e 3-2 definitivo di Fornito al minuto 93. 

Nella stagione 2014-15 vince ancora il Foggia (0-1 il 2 novembre con un guizzo di D’Allocco al 56’), quindi bisogna andare indietro (dopo lo 0-3 della stagione precedente) di 13 anni per ritrovare le due formazioni ancora avversarie in campionato: l’1 novembre in C2 al Celeste finisce 0-0, quello era il Messina di Stefano Cuoghi che poi sarebbe salito in C1 a conclusione dell’appassionante testa a testa proprio coi rossoneri. 

Gli ultimi due precedenti degli 11 esaminati ai raggi X negli ultimi 35 anni risalgono alle stagioni di B ‘89-90 e ‘90-91 e regalano l’identico risultato: 0-2 il 14 aprile ‘90 (10’ e 61’ Signori) e 0-2 il 3 marzo ‘91(78’ Baiano, 90’ Rambaudi) nell’anno della straordinaria cavalcata in A.

Il Foggia che vuole esorcizzare il Messina si aggrappa a tutto per rimanere a galla ed evitare il tracollo. Anche alla tradizione. 
Basterà?

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testatina dillo al direttore WEB

 



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