Foggia Calcio a centimetri da vendita: Canonico sembra sul punto di cedere e accettare offerta Building Company

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Distanti, eppure forse mai così vicini. Siamo ad una svolta, probabilmente, anche se è sempre meglio usare cautela e procedere con i verbi difettivi quando di mezzo c’è Nicola Canonico. Il Foggia dopo 4 anni può passare di mano, mai come in questo frangente il patron è seriamente tentato di dire basta e di cogliere al volo l’offerta della Building Company Italia giunta sul suo tavolo di Modugno lunedì pomeriggio, unica reale e circostanziata finora mai formulata durante la sua gestione. “Ok il prezzo è giusto!”, verrebbe da dire, dopo gli sviluppi delle ultime ore che danno per imminente la fumata bianca.

Si tratterebbe di una clamorosa svolta, sotto certi versi inattesa, che potrebbe scrivere la parola fine su una proposta che inizialmente non ha trovato il gradimento del patron. Ma che poi con il trascorrere delle ore è diventata condivisibile, al punto da aprire spiragli che incoraggiano all’ottimismo. Questo anche perché le parti nella giornata di ieri si sono sensibilmente riavvicinate, dopo che solo lunedì sera la trattativa sembrava sul punto di tramontare definitivamente. 

Mancano ancora conferme ufficiali, ma le fitte e ripetute interlocuzioni delle ultimissime ore avvenute via call, lasciano presupporre che si stiano creando le condizioni per arrivare a mettere nero su bianco. Lo sperano soprattutto in casa Building, l’azienda brianzola che dallo scorso 3 giugno sta tentando di dare la scalata al club rossonero rilevandone il 100% delle quote ha in corso colloqui serrati con la proprietà per cercare di trovare il prima possibile la quadra.

Dopo un lungo tira e molla che si sta protraendo ormai da una ventina di giorni, lunedì sera i segnali non erano particolarmente incoraggianti, perché sembrava che Canonico volesse restare fermo sulle sue richieste. In realtà la trattativa è proseguita sottotraccia senza soluzione di continuità, per quanto a Carate Brianza avessero espressamente richiesto di ricevere risposta entro le ore 20 di lunedì dopo la proposta avanzata via pec. 

Il silenzio però mai come in questo caso si è rivelato d’oro: per quanto ancora parecchio distanti, le parti hanno continuato a confrontarsi sui numeri, e questo per quanto  l’affondo dell’azienda brianzola che ha il suo core-business nel fotovoltaico non abbia inizialmente incontrato i favori di Canonico. Che, a sentire i bene informati, resterebbe sempre tentato di andare avanti da solo, un po’ costrettovi dagli eventi ed anche perché all’orizzonte non si sono palesate altre concrete manifestazioni d’interesse. 

Una idea che si starebbe però affievolendo in queste ore, per quanto sia risaputo quanto la sfida piaccia al patron. Che ora, sotto l’ala protettiva dell’amministrazione giudiziaria, avrebbe anche l’opportunità di prendersi la sua personale rivincita sul piano squisitamente calcistico. Dimostrando così che i presunti condizionamenti esterni sui quali sta indagando la DARD non hanno consentito il rilancio del calcio foggiano. 

Comunque vada, resta la sensazione che ancora una volta il patron, al di là delle dichiarazioni di facciata, non abbia poi tutta questa grande voglia di passare la mano. Anche se poi, conti alla mano, sa perfettamente che mai come in questo momento gli conviene fare un passo indietro e dare il via libera ai brianzoli. Che, dopo la sortita di lunedì pomeriggio con la nota ufficiale che confermava l’invio dell’offerta, si sono trincerati dietro un comprensibile no comment. 

Così, il silenzio di queste ore da un lato potrebbe leggersi come una pausa che serve a verificare se ci siano ancora margini di trattativa, e dall’altro si motiverebbe con il ruolo non marginale che starebbe svolgendo l’amministrazione giudiziaria, che non è sicuramente in grado di orientare le scelte, ma comunque di creare quel clima disteso e collaborativo che occorre in una trattativa che si presenta particolarmente complessa.

Che l’offerta sia concreta, e che vada presa seriamente in considerazione è di tutta evenienza: la Building Company Italia per rilevare il Foggia parrebbe disposta ad un investimento iniziale superiore ai 4 milioni di euro. Che soddisferebbero la debitoria che oscilla fra i 3,2 ed i 3,5 milioni di euro, e che oltre a far fronte alle incombenze per chiudere il corrente esercizio economico-finanziario comprenderebbe anche una buonuscita da riconoscere a Canonico. 

Senza dimenticare che i possibili acquirenti si accollerebbero la sostituzione della fideiussione, che il patron ha messo a disposizione per l’iscrizione al prossimo campionato del Foggia. 

Al momento ci sarebbe da limare ancora sulla cifra, la differenza fra richiesta ed offerta si aggirerebbe attorno ai 700mila euro. Plausibile che in una trattativa che si rispetti vi sia una proposta ed una contro-proposta: a Canonico ora l’ardua sentenza. Attesa a stretto giro e senza dilatare ulteriormente i tempi. 

In casa Building hanno le idee chiare sul da farsi, fra due mesi scatta la nuova stagione con la prima giornata di campionato, una settimana prima sarà Coppa Italia. E fra una settimana si apre anche la prima fase del calciomercato. Scadenze fra di loro troppo ravvicinate che impongono di serrare i tempi. La sensazione è che ormai si sia a centimetri dalla vendita. Se non subentreranno complicazioni, oggi potrebbe essere il giorno tanto atteso del closing.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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