Anno nuovo, vecchie abitudini in casa Foggia. I rossoneri inaugurano il 2026 ad ora di pranzo di fronte ai soliti pochi intimi, nemmeno l’arrivo della capolista Catania infervora i tifosi di casa, che preferiscono starsene a casa come ormai avviene da diversi mesi.
Scelte obbligate da una parte e dall’altra, nel Foggia Barilari che deve fare a meno degli squalificati Olivieri e Pazienza, opta per Morelli in difesa e affida a Castorri le chiavi del centrocampo, mentre in avanti Bevilacqua è preferito a Fossati. L’ultimo arrivato Nocerino parte dalla panchina, assieme a Petermann che torna fra i convocati dopo oltre tre mesi. Nelle file degli etnei mancano gli infortunati Allegretto, Ierardi, De Rose, Aloi, Chilafi, Luperini e Cicerelli, Lunetta è squalificato, mentre Caturano è influenzato. Bruzzaniti, appena arrivato dal Pineto, si accomoda, invece, in tribuna.
Parte meglio il Catania, che presidia subito la metà campo avversaria, gli ospiti prendono il comando delle operazioni e spingono con buona continuità, tuttavia il primo tiro verso la porta arriva solo dopo 11’ con Jimenez che dalla destra trova un tracciante che trova pronto alla presa volante Perucchini.
Il Catania è la miglior difesa del girone e si vede, il Foggia che negli ultimi trenta metri è leggerino fa il solletico alla difesa rossazzurra, i siciliani sanno che devono avere pazienza se vogliono indirizzare la sfida a proprio favore, al minuto 27 parte sulla sinistra D’Ausilio che serve un calibrato assist ancora per Jimenez che va a centimetri dal vantaggio.
È il Catania a fare la partita, il Foggia è guardingo e quando può riparte in velocità, al 35’ sono però ancora gli etnei ad affacciarsi minacciosi con una conclusione di D’Ausilio rimpallata all’ultimo istante da Buttaro. Il Foggia che per la prima mezz’ora abbondante bada soprattutto a non scoprirsi, la sua grande occasione da gol se la costruisce al 39’ con una percussione dalla sinistra di D’Amico il cui sinistro che pare destinato a spegnersi in fondo alla rete viene miracolosamente rimpallato quasi sulla linea da Di Gennaro. È l’ultimo squillo di un primo tempo piuttosto equilibrato, che ha offerto pochi spunti in zona-gol da una parte e dall’altra.
Si riparte ed il Catania si fa subito pericoloso (51’) con il subentrato Corbari che costringe Perucchini alla deviazione in angolo. È un avvio tambureggiante quello degli ospiti, traballa ma resiste il Foggia, con Rizzo che devia fortuitamente al 54’ una rasoiata di D’Ausilio, 1’ più tardi Di Gennaro solissimo a centro area spedisce incredibilmente alto sulla traversa.
La pressione del Catania si fa insistente, il gol è nell’aria, ma a spezzare l’inerzia del match è incredibilmente il Foggia con un super-gol di Bevilacqua (al primo centro stagionale) che trova il diagonale sotto l’incrocio dopo una invenzione geniale di D’Amico al limite dell’area. Il Catania però è una grande squadra, e ci mette solo 8’ per riequilibrare le sorti del match: il neo subentrato Rolfini scatta sul filo del fuorigioco, supera Perucchini in uscita ma la sua conclusione non varca la fatidica linea bianca, sul proseguimento dell’azione la conclusione di Casasola incoccia nello stinco di Buttaro e termina in rete per l’1-1.
L’ultima mezz’ora scorre via con le due squadre che ad un certo punto paiono accontentarsi della divisione della posta, Toscano per la verità le prova tutte fino alla fine per portare a casa i 3 punti inserendo tutti gli attaccanti a disposizione, Barilari sul versante opposto si copre con il baby Castaldi, e negli ultimi 10’ dà spazio anche a Petermann che così ritrova il terreno di gioco dopo il lungo infortunio. Il risultato però non cambia più, per il Catania un punto che in ogni caso fa classifica, per il Foggia invece si spezza l’incantesimo negativo della prima del nuovo anno: nell’era Canonico erano arrivate sempre e solo sconfitte. Bevilacqua col suo eurogol ha invertito il trend negativo.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).