“La sua gioia si fa una capriola, si fa baci che manda di lontano”. Nel silenzio irreale di uno Zaccheria quasi vuoto, i versi di Saba sembrano raccontare alla perfezione il gol da favola del giovane attaccante. Un gesto tecnico che parla di ambizione e di futuro, anche senza il boato che avrebbe meritato: sugli spalti, solo poche presenze a testimoniare il suo nome. Si tratta di Marco Bevilacqua, talento emergente del Foggia, che domenica scorsa ha firmato una rete da cineteca.
Una giocata sopraffina di Felice D’Amico, che si libera con un sombrero elegante su Corbari e serve Bevilacqua: il giovane attaccante non ci pensa due volte e, con un destro potente e preciso, insacca sotto la traversa il suo primo gol in campionato con la maglia rossonera.
E, a quanto pare, in questo periodo allo Zaccheria va di moda segnare capolavori: impossibile non pensare alla prodezza dell'assist man Felice D’Amico contro il Monopoli, un tiro a giro che ha fatto tornare alla mente di tanti tifosi rossoneri la celebre magia di Alessandro Del Piero nella semifinale del Mondiale 2006 contro la Germania.
L’attaccante umbro è arrivato a Foggia per svolgere la preparazione precampionato e, agli inizi di agosto, ha firmato un contratto biennale con scadenza al 30 giugno 2027, dopo aver convinto mister Delio Rossi.
Bevilacqua muove i primi passi nel settore giovanile del Foligno, dove mette in mostra qualità e personalità che gli valgono la chiamata dell’Atalanta, una delle migliori scuole calcio d’Italia. Alla prima stagione in nerazzurro dopo l'esperienza in Serie D con il Foligno e la Viareggio Cup con la Rappresentativa Serie D segnando 2 gol nel torneo. Con l’Atalanta U20 debutta contro la Sampdoria mentre segna il suo primo gol contro il Bologna che è valso anche la vittoria della Dea. Con la maglia nerazzurra completa il percorso nell’U19 - 13 presenze e una rete - prima di vivere un’esperienza formativa al Palermo, sempre a livello giovanile con mister Di Benedetto, nella stagione 2023/24.
Il salto tra i “grandi” arriva lo scorso anno con la Civitanovese, in Serie D: un campionato affrontato con impegno e continuità, impreziosito da 5 gol in campionato e 1 in Coppa Italia.
Classe 2004 e 187 centimetri di fisico, la punta rossonera è il profilo che potrebbe rivelarsi la vera sorpresa del pacchetto offensivo a disposizione di mister Barilari. Per riuscirci, però, servirà soprattutto continuità. Finora, nella stagione in corso, è sceso in campo 15 volte, di cui 8 da titolare, totalizzando 748 minuti e rimediando tre ammonizioni. In Coppa Italia ha disputato entrambe le gare dal primo minuto, trovando anche il gol nella vittoria contro il Siracusa.
Durante la gestione Rossi l’ex Dea ha collezionato tre gare da 90 minuti e quattro panchine, mentre con Barilari ha completato una sola partita per intero e registrato una sola presenza senza subentrare.
Il suo profilo, sia caratteriale sia tecnico, lascia ben sperare in vista del futuro. Marco è un ragazzo serio, abituato a parlare con i fatti: lavora con dedizione, sfrutta ogni occasione che gli viene concessa e non smette mai di cercare margini di miglioramento. La sua tenacia è fuori discussione, e lo ha dimostrato già a 15 anni, quando ha affrontato e superato un grave infortunio al crociato.
Dopo questo primo assaggio con un eurogol, ora dovrà confermare sul campo le qualità che gli vengono riconosciute: è un attaccante capace di attaccare lo spazio con tempismo e decisione, dotato di una naturale propensione al gioco di squadra. Ama dialogare con i compagni, favorire le combinazioni e mettere i propri movimenti al servizio del collettivo.
(Gianni Gliatta - l’Attacco)
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