Foggia Calcio, se mercato langue ci sarà una ragione: voci più insistenti su cambio al vertice del club

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Un difensore di fascia sinistro, un centrale, un esterno d’attacco ed una prima punta. Il Foggia che in questa seconda parte di stagione vuole mettere nel mirino la salvezza diretta, dovrà ripartire da qui, da questi imprescindibili ritocchi che di rendono necessari per scongiurare il peggio. E’ la lista della spesa che il tecnico Enrico Barilari ha presentato al club ed al ds Carlo Musa e, per evitare di cadere in spiacevoli fraintendimenti, il tecnico spezzino ha pensato bene di rendere pubblica la sua richiesta. Gli arrivi di Nocerino e Menegazzo per ora sono solo contorno, si tratta di due operazioni in entrata che sopperiscono alle partenze di Ilicic e Byar, due giocatori che nella prima parte di stagione hanno trovato poco spazio e giocato a singhiozzo. 

I quattro acquisti ai quali invece Barilari fa riferimento sono giocatori destinati ad entrare in pianta stabile fra i cosiddetti titolarissimi, e dunque rappresentano il valore aggiunto di cui il Foggia punta a dotarsi per concorrere ad armi pari con le altre concorrenti in lizza per la salvezza. 

Il vero nodo da sciogliere, semmai, è capire quando questi rinforzi si renderanno disponibili, atteso che al 13 di gennaio e a poco meno di 20 giorni dalla chiusura del mercato di riparazione, il Foggia continua a rimanere alla finestra. In attesa, non si è capito bene, di quale non meglio identificato evento. Mentre infatti nelle retrovie, a cominciare dal fanalino di coda Picerno, per proseguire con Giugliano e Latina, non stanno lesinando sforzi per migliorare la qualità degli organici a disposizione, in casa Foggia si continua inspiegabilmente a temporeggiare. 

Accrescendo le ansie di un ambiente che teme che anche questo gennaio possa essere vissuto sulla falsariga di quelli precedenti, con le trattative destinate a decollare solo in prossimità del gong. Senza magari poi apportare i necessari correttivi che servirebbero per rimanere a galla. I nomi che in queste ore continuano a circolare non trovano rispondenza nella realtà, sembrano più essere buttati lì alla rinfusa tanto per fare numero che non obiettivi reali, il Foggia che è caduto rovinosamente col Sorrento palesando ancora una volta i propri limiti strutturali emersi in avvio di stagione e mai colmati, andrebbe puntellato in fretta. 

E invece si continua a brancolare nel buio in una fase in cui servirebbe operatività assoluta. A maggior ragione se si considera che incombono altri due scontri diretti in chiave salvezza con Giugliano e Latina che non sono assolutamente da fallire. 

L’immobilismo di Nicola Canonico & co. preoccupa, anche se c’è chi sostiene maliziosamente che non sia casuale. Ma collegato ad imminenti nuovi scenari che potrebbero prendere forma sul versante societario.

Svolta dietro l’angolo o giù di lì, secondo i bene informati, si tratta di voci incontrollate (che però potrebbero avere anche più di un fondamento), che accrescono solo i dubbi su un futuro sempre più incerto. Per ora restano le dichiarazioni (di facciata) del patron, che nella sua ultima apparizione pubblica prima della sosta natalizia nel post gara di Salerno, aveva confermato la volontà di correre ai ripari e di puntellare l’organico venendo incontro così ai desiderata del suo allenatore. Che non ha certo chiesto la luna nel pozzo, ma solo di avere a disposizione il materiale idoneo per inseguire una salvezza che ad oggi appare piuttosto complicata. 

Cosa stia realmente architettando Canonico in questo periodo, che notoriamente è quello dell’anno che più lo diverte perché lo vede direttamente impegnato in prima linea nelle contrattazioni, è francamente difficile ipotizzarlo: l’intenzione di fondo sarebbe sempre quella di passare la mano al miglior offerente (ammesso che prima o poi si palesi), ma al contempo il patron, di concerto con l’amministrazione giudiziaria, deve garantire la continuità gestionale. Secondo quelle che ritiene siano le disponibilità economiche personali da mettere in campo. 

Ed è qui che la faccenda si complica, perché nell’immediato per rinforzare la rosa servirebbe aprire i cordoni della borsa, assecondando le richieste di quelli che sono gli obiettivi di mercato. I quali, per legarsi al Foggia, ovviamente, non si accontentano. E i giocatori (quei pochi buoni e funzionali) che a gennaio decidono di spostarsi lo fanno solo a fronte di determinate garanzie. 

Un bel rompicapo anche per il ds Musa, che sulla sua agenda i nomi li avrebbe anche concordati con Barilari per tempo. Ma senza l’avallo del patron non si muove foglia. E’ noto. A meno che, all’orizzonte...

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testatina dillo al direttore WEB

 



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