Con un Giron in più nel motore (l’annuncio ufficiale arriva nelle immediate ore della vigilia del match), il Foggia affronta lo scontro salvezza col Giugliano con la consapevolezza che il cambio al vertice del club giunto in settimana può dettare la svolta. Sullo Zaccheria che torna a ripopolarsi come nei giorni migliori spira forte il vento del rinnovamento, euforia alle stelle sugli spalti ed in campo nei 90’ che i rossoneri non possono permettersi di fallire per inaugurare al meglio il nuovo corso.
Barilari per contrastare un avversario che è reduce da un lungo periodo di astinenza (un solo punto nelle ultime 8) e che presenta in panchina Ezio Capuano, ex dal dente particolarmente avvelenato, torna al 4-3-3, con Winkelmann che rileva Oliva e Petermann che torna titolare dopo 96 giorni.
Il Giugliano, che il mercato di gennaio sta rivoltando come un guanto, si presenta con il 3-5-2 caro al suo allenatore, che dall’inizio getta nella mischia tutti i nuovi arrivati da Zammarini, a Justiniano, per proseguire con Cester, Volpe e soprattutto l’ex Ogunseye. Assente invece Panico, che non figura fra i convocati.
Clima fantasmagorico allo Zaccheria, il pubblico di casa ruggisce all’ingresso delle squadre in campo ed il Foggia parte lancia in resta. Sono però gli ospiti con D’Agostino al 2’ a rompere gli indugi e a minacciare Perucchini sul primo corner della gara, passa solo 1’ e su una ripartenza è il Foggia che risponde prontamente con D’Amico che favorito da un rimpallo scarica un terrificante sinistro oltre la trasversale.
La gara è subito frenetica, il Giugliano gioca con personalità ed il Foggia prova ad alzare i ritmi per tenere sotto pressione gli avversari, i gialloblu fanno molta densità e gli spazi si restringono, dopo le emozioni iniziali a prevalere sono le difese.
Poi però al minuto 27 la gara improvvisamente si accende, ed i padroni di casa la sbloccano: è Petermann su calcio piazzato a trovare la traiettoria vincente e a far esplodere lo Zaccheria. Insiste il Foggia dopo il vantaggio e alla mezz’ora è Garofalo a non sfruttare una percussione che avrebbe meritato miglior sorte, Bolletta ci mette una pezza.
Lo svantaggio non dà la scossa agli ospiti, che faticano ad affacciarsi nella metà campo avversaria, il Foggia controlla con disinvoltura e va al riposo con il prezioso vantaggio.
Si riparte con Capuano che avvicenda Marchisano e D’Agostino con Egharevba e D’Avino, sugli sviluppi del primo angolo sono subito i campani a farsi minacciosi con una incursione aerea di Caldore che non trova la porta per centimetri.
Il Giugliano nella ripresa pare avere un altro piglio, i cambi danno nuovo vigore ai gialloblù che si riversano nella metà campo avversaria, tuttavia è ancora il Foggia (ed ancora Petermann) a colpire: al minuto 61 incertezza ai limiti dell’area dei campani che ricorrono al fallo dal limite: si ripresenta alla battuta il 31enne play romano che inventa un’altra parabola imprendibile per Bolletta.
Gara chiusa? Nemmeno a pensarci, passano soli 4’ ed il Giugliano la riapre con una prepotente incornata di Egharevba che svetta a centro area ed impallina Perucchini. Il 2-1 rianima gli ospiti che davanti hanno ancora 25’ abbondanti per impattarla, entra anche Prado a dar manforte agli avanti gialloblù, poi arriva anche il turno di De Rosa in mezzo al campo: il Giugliano spinge e all’82’ per poco non agguanta il pari, fa tutto bene Prado che parte sulla sinistra si accentra e conclude costringendo alla respinta di pugni Perucchini.
Barilari si accorge che la sua squadra è in affanno e richiama D’Amico per Staver per proteggere la vittoria, nei minuti finali è vero e proprio assedio degli ospiti che le tentano tutte per riequilibrare le sorti del match, i 6’ di recupero sono un autentico supplizio, all’ultimo assalto il Giugliano si procura un rigore contestatissimo.
Ma era evidentemente era scritto che la notte magica dello Zaccheria restasse tale, Perucchini è monumentale e respinge la conclusione di Ogunseye dagli undici metri dopo 101’ di battaglia.
FOGGIA-GIUGLIANO 2-1
Reti: 27’ p.t., 16’ s.t. Petermann, 20’ s.t. Egharevba
FOGGIA (4-3-3): Perucchini; Buttaro, Rizzo, Minelli, Olivieri; Garofalo, Petermann (29’ s.t. Oliva), Castorri; Winkelmann, Bevilacqua, D’Amico (42’ s.t. Staver).
In panchina: Magro, Borbei, Nocerino, Fossati, Sylla, Agnelli, Castaldi, Menegazzo, Pazienza.
All. Barilari
GIUGLIANO (3-4-2-1): Bolletta; Caldore, Laezza, Justiniano; Marchisano (46’ D’Avino), Cester (37’ De Rosa), Zammarini, Vaglica (57’ Prado); Volpe (34’ s.t. Borello), D'Agostino (46’ Egharevba); Ogunseye.
In panchina: Greco, La Rocca, De Francesco,ncora Minei, Forciniti, Esposito.
All. Capuano
Arbitro: Pasculli di Como;
Assistenti: Taverna di Bergamo e Barcherini di Terni;
Quarto ufficiale: Vogliacco di Bari;
FVS: Fumarulo di Barletta.
Note: serata umida, terreno in discrete condizioni. Spettatori paganti 8.259. Osservato 1’ di raccoglimento in memoria del patron della Fiorentina Commisso
Calci d’angolo: 1-8
Ammoniti: D’Agostino, D’Amico, Winkelmann, Justiniano
Espulso: Castorri al 96’
Recupero: 2’ p.t., 6’ s.t.
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