E’ un derby con vista sul futuro. Foggia e Audace Cerignola si sfidano allo Zaccheria consapevoli che in prospettiva gli scenari su ambo i fronti sono in evoluzione. In casa rossonera si respira aria di nuovo corso, l’avvento di una nuova proprietà ha riportato a galla entusiasmi ormai sopiti, il colpo d’occhio che offre lo Zac è la conferma di come il vento stia cambiando e che il domani strizza sempre più l’occhio al duo Casillo-De Vitto. Clima diverso in casa Audace, dove i gialloblù pur vantando un ragguardevole +10 sui cugini rossoneri sono in ansia per ciò che potrà riservare loro il futuro, dopo che la famiglia Grieco pare sul punto di abbandonare il ponte di comando.
Sensazioni opposte, dunque, per i due tecnici Barilari e Maiuri che da questi 90’ cercano l’abbrivio per inseguire i rispettivi obiettivi: che sarebbe la salvezza per entrambi, anche se in casa Audace i playoff paiono essere alla portata.
E’ ormai da circa mille giorni che il Foggia in casa non assapora la vittoria nel derby di Capitanata, squadra ultra-offensiva quella varata dal suo allenatore che torna al 4-3-3 di partenza nel quale davanti a Perucchini, Rizzo e Minelli fungono da centrali con Buttaro e Giron (al debutto dal 1’) a presidiare le corsie esterne; Petermann è in cabina di regia, con ai lati il rientrante Castorri e capitan Garofalo; tridente nuovo di zecca composto da D’Amico (a sinistra, Tommasini (all’esordio in rossonero) e Cangiano.
Maiuri dall’altra parte ha gli uomini praticamente contati, tanti under in panchina e Cerignola schierato con il consueto 3-5-2 con Todisco, Martinelli e Ligi schierati davanti a Iliev; Parlato, Cretella, Paolucci, Vitale e Russo a formare la cerniera a 5 di centrocampo, e Gambale e D’Orazio terminali offensivi.
Il Foggia parte lancia in resta, la spinta dello Zaccheria è un fattore sul quale fare leva, i 7856 presenti sugli spalti non si risparmiano a dare manforte ai rossoneri di casa, il Cerignola si chiude a riccio e riparte prontamente, a destra il Foggia offre il fianco gli affondo degli ospiti, che dopo 9’, costruiscono la prima palla-gol del match con Paolucci che servito in un corridoio chiama Perucchini alla chiusura provvidenziale in uscita.
Il Foggia preme, ma è troppo lezioso e fa fatica a sfondare, al 16’ sono ancora gli ospiti ad andare vicini al vantaggio, prima D’Orazio (sempre troppo solo fra le linee) trova i guantoni di Perucchini, poi sul proseguimento dell’azione Gambale incredibilmente spedisce fuori a centimetri dalla linea di porta.
Il pericolo scuote il Foggia, che al 20’ si fa vivo dalle parti di Iliev con Tommasini, il cui sinistro è chirurgico, ma fuori di un nulla, sul ribaltamento però ancora gialloblu minacciosi con D’Orazio che da dentro l’area piccola non inquadra lo specchio della porta.
La gara è viva e giocata su buoni ritmi anche se piuttosto caotica, Barilari inverte le posizioni di D’Amico e Cangiano per trovare varchi, tuttavia l’Audace è sempre temibile e al 25’ lungo l’asse Paolucci-Vitale costruisce un’altra nitida occasione che però non si concretizza.
Il gol è nell’aria e puntuale al minuto 34 con Vitale, un ex, che in area si avvita e spedisce indisturbato alle spalle di Perucchini. Il vantaggio è il giusto premio per l’Audace, il Foggia accusa il colpo ma al 39’ va ad un passo dal pari con Garofalo che su assist di D’Amico incoccia il palo su deviazione fortuita di Iliev.
Si va al riposo ed il vantaggio per l’Audace ci sta tutto, si spera che la ripresa proponga un altro Foggia, e invece si assiste ancora al monologo del Cerignola, che dopo aver rintuzzato un timido tentativo di ritorno dei padroni di casa, con un’azione da manuale al 58’ trova il meritato raddoppio ancora con Vitale, abile a sfruttare una penetrazione sulla destra e a superare con lo scavino Perucchini in uscita.
E’ il colpo del ko per il Foggia, Barilari corre ai ripari e getta nella mischia Oliva e Romeo per Buttaro e D’Amico, ma è troppo tardi, il Cerignola sulle ali dell’entusiasmo cala il tris in contropiede con D’Orazio (77’).
A nulla serve sul finire il gol di Castorri (79’), la gara è ormai in freezer e archiviata. Il derby di Capitanata è ancora indigesto per i rossoneri, che restano sul fondo della classifica e con mille problemi da risolvere.
FOGGIA-AUDACE CERIGNOLA 1-3
Reti: 34’ p.t., 13’ s.t. Vitale, 32’ s.t. D’Orazio, 34’ s.t. Castorri
FOGGIA ( 4-3-3): Perucchini; Buttaro (14’ s.t. Oliva), Minelli (37’ s.t. Bevilacqua), Rizzo, Giron; Castorri, Petermann, Garofalo; D'Amico (14’ s.t. Romeo), Tommasini, Cangiano (33’ s.t. Nocerino).
In panchina: Magro, Borbei,Staver, Menegazzo, Pazienza, Olivieri, Winkelmann.
All. Enrico Barilari
CERIGNOLA ( 3-5-2): Iliev; Todisco, Martinelli, Ligi; Parlato, Cretella, Paolucci (37’ s.t. Di Tommaso), Vitale (25’ s.t. Moreso), Russo; D'Orazio (37’ s.t. Ballabile), Gambale (45’ s.t.+6’ Nanula).
In panchina: Russo, Fares, B Gasbarro, Spaltro, Bassino, Cocorocchio, Ianzano, Labranca.
All. Vincenzo Maiuri
Arbitro: Gauzolino di Torino;
Assistenti; Robilotta di Sala Consilina, Scardovi di Imola;
Quarto ufficiale: Spina di Barletta;
Operatore FVS: Martinelli di Potenza
Note: serata umida, terreno in discrete condizioni. Spettatori paganti 7856. Trasferta vietata ai tifosi del Cerignola
Ammoniti: Minelli, Vitale, Tommasini;, Di Tommaso, Rizzo
Calci d’angolo: 5-3
Recupero: 0’ p.t.; 6’ s.t.
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