C’è il Picerno che bussa alla porta. E che stasera (ore 20.30) nel turno infrasettimanale in programma allo Zaccheria vuole dare una ulteriore spallata alla sua classifica. Ma in casa Foggia alla vigilia di una sfida che vale davvero doppio, a prevalere da un lato è l’euforia per il via libera appena giunto dal Tribunale che inaugura l’era del duo Casillo-De Vitto. E dall’altra la convinzione che con il ribaltone in panchina, e con l’arrivo di Cangelosi, si possa finalmente svoltare.
Ieri così più che la formazione lucana di Bertotto, a rubare la scena è stato l’annuncio tanto atteso dell’ormai prossimo presidente Gennaro Casillo da un lato. E le riflessioni a tutto tondo del neo-tecnico rossonero, che rimette piede a Foggia (ma stavolta da allenatore in prima) dopo l’ultima parentesi al fianco di Zeman del ‘22.
E proprio al maestro e padre putativo Sdengo, Cangelosi ha regalato parole al miele: “ L’ho sentito nel corso di una breve telefonata, perché non parla tantissimo. Era contento. Mi ha detto: “Adesso sono ….fatti tuoi”. Penso che per lui sia un momento di gioia, perché posso sedermi qui, dove lui ha fatto la storia”.
A spiegare invece le ragioni della svolta è stato Casillo: “Devo pubblicamente ringraziare Barilari e il suo secondo Bitetto per il lavoro che hanno svolto, ma abbiamo avvertito la necessità di dare uno scossone all’ambiente. La scelta è ricaduta su Cangelosi e Bucaro non solo per quello che hanno rappresentato per la mia famiglia, ma anche e soprattutto per quello che hanno fatto fino ad oggi nella loro carriera. Non abbiamo contattato nessun altro tecnico, avevamo le idee chiare sul da farsi”.
Cangelosi si è presentato sorridente e disteso. Con gli occhi lucidi di chi sa di aver chiuso finalmente il cerchio: “Foggia per me rappresenta tutto - ha detto -. La prima volta che mi sono affacciato da queste parti è stato esattamente 41 anni fa. Ho vissuto più quì che a Palermo. Immaginate dunque cosa possa rappresentare per me questa opportunità professionale”.
Arriva e si accomoda in panchina con un quadro sul girone e sulla sua nuova squadra più che esauriente: “In quest’ultimo periodo non ero impegnato ed ho seguito soprattutto i gironi B e C di serie C. Ho visto spesso il Foggia, e secondo me può giocarsi tranquillamente le sue chance salvezza. Da domani sera (oggi, ndr) in poi partirà un mini-torneo in cui chi farà più punti si salverà. Dopo i primi allenamenti sono convinto di poter centrare l’obiettivo. Ho avuto poco tempo a disposizione, ho provato a trasferire ai ragazzi quanta più serenità possibile: dovremo concentrarci partita per partita, senza guardare troppo lontano. E poi con l’aiuto del nostro pubblico possiamo dire di avere dalla nostra un solido punto di partenza”.
Cangelosi non è preoccupato di subentrare in corsa: “Mi è già successo a Caserta e a Perugia - ha ricordato il 62enne tecnico siciliano -, e in situazioni molto simili a questa. Partiamo tutti da zero, siamo tutti lì, non siamo staccati di dieci punti. Per me dall’ultima e fino a quelle che oggi hanno 27 punti sono in lizza per la salvezza. In questo campionato tutti possono vincere con tutti, e viceversa”.
Sa, ancor prima che sul piano tattico, di dover incidere innanzitutto sulla testa dei suoi: “Dobbiamo cercare di esprimere il nostro potenziale, anche grazie a quello che ha fatto la società nel mercato di gennaio”, ha insistito.
Per stasera, intanto, i problemi non mancano: “Gli indisponibili sono gli stessi di Caserta, tranne Brosco che ha scontato la squalifica - ha chiarito Cangelosi -. D’Amico, Buttaro e Liguori spero di averli nel più breve tempo possibile, ma a disposizione ho valide alternative. Abbiamo davanti tredici partite, ma devo concentrarmi solo sulla prima, il Picerno, il resto verrà dopo”.
Pochi cambiamenti in vista, diversi però gli accorgimenti: “In 24 ore non posso fare stravolgimenti - ha confermato -. Ho fatto notare ai ragazzi ciò che ho visto e che vorrei correggere. Ma non per evidenziare gli errori di chi mi ha preceduto. Bisogna avere un livello di attenzione maggiore, e capire in anticipo dov’è il pericolo. Le gare vanno vissute con grande applicazione”. Così, infine, Cangelosi sul modulo: “Dove ho allenato ho fatto la difesa a quattro e pure a tre. Non ho avuto il tempo per conoscere meglio la squadra, devo fare meno danni possibili”.
Le probabili formazioni:
FOGGIA (4-3-3: Perucchini; Valietti, Brosco, Rizzo, Dimarco; Castorri, Petermann, Romeo; Cangiano, Tommasini, Nocerino.
All. Cangelosi.
PICERNO (4-2-3-1): Marcone; Gemignani, Del Fabro, Bassoli, Rillo; Bianchi, Baldassin; Guadagni, Cardoni, Maiorino; Kanoutè.
All. Bertotto.
Arbitro: Aloise di Voghera;
Assistenti: Macripò di Siena e Li Vigni di Seregno;
Quarto ufficiale di gara: Leone di Barletta;
Operatore FVS: Fumarulo di Barletta.
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