Il Manfredonia esce sconfitto dal “Tursi” di Martina Franca al termine di una gara vibrante, ricca di episodi e caratterizzata da continui ribaltamenti. Il 4-3 finale premia i padroni di casa, ma non rende pienamente giustizia alla straordinaria prova di carattere dei sipontini, capaci di risalire la corrente e di rimettere in equilibrio un match che sembrava ormai compromesso.
L’avvio di gara è equilibrato, con il Manfredonia ordinato nella fase di non possesso e pronto a sviluppare manovre codificate sulle palle inattive: e proprio da calcio d’angolo arriva la prima occasione, con Jallow che tenta la conclusione piazzata, neutralizzata dalla retroguardia locale. Il Martina cresce progressivamente nella gestione delle seconde palle e nella rapidità delle transizioni offensive, sfruttando soprattutto la catena laterale destra.
Il vantaggio dei padroni di casa arriva al 27’, complice la linea difensiva sipontina: Mastrovito innesca D’Arcangelo, abile ad attaccare lo spazio tra centrale e terzino e a battere Brahja con freddezza. Il Manfredonia accusa il colpo e fatica a ricompattarsi, e così il raddoppio arriva al 35’, e nasce ancora da uno sviluppo laterale: Resouf sfonda sulla corsia esterna e serve un pallone teso sul primo palo, dove Silvestro anticipa Biagioni con perfetta scelta di tempo e impatta per il 2-0.
Prima dell’intervallo, al 39’, Mastrovito firma il 3-0 con un inserimento efficace, concretizzando una fase di dominio territoriale del Martina.
Gara chiusa? Macchè: la ripresa si apre con un Manfredonia completamente trasformato, il gol che riaccende le speranze arriva al 55’: Jallow lavora un pallone in area, Simeoli respinge in modo impreciso e Giacobbe è il più lesto ad avventarsi sulla sfera, firmando il 3-1.
La rete cambia l’inerzia del match. I sipontini aumentano l’intensità, accorciano le distanze tra i reparti e trovano maggiore efficacia nelle catene laterali. Al 75’ la pressione ospite produce il secondo gol: Babaj disegna un cross calibrato sul secondo palo e Jallow, con un preciso colpo di testa in torsione, supera Simeoli, riaprendo completamente la contesa.
Il Martina accusa il contraccolpo emotivo, mentre il Manfredonia continua a spingere con convinzione, sfruttando la superiorità nelle seconde palle e l’ampiezza offensiva. All’83’ arriva l’episodio chiave con il calcio di rigore per i sipontini. Dal dischetto si presenta Babaj, che con freddezza realizza il 3-3, completando la rimonta.
Nel finale, quando l’inerzia sembra ormai favorevole agli ospiti, il Martina trova però la forza per reagire. Dopo una fase di equilibrio, al 91’ arriva la doccia fredda: Santarpia, appena entrato, svetta su un cross proveniente dalla destra e con un preciso colpo di testa batte Brahja, siglando il definitivo 4-3.
Una rete che premia la determinazione dei padroni di casa, ma che lascia l’amaro in bocca a una squadra protagonista di una prestazione di grande spessore caratteriale. La gara di Martina Franca conferma un limite strutturale già emerso in altre circostanze: il Manfredonia costruisce gioco, reagisce con orgoglio e dimostra capacità di rimonta, ma nei momenti di massimo pathos e nelle fasi decisive manca ancora quella maturità mentale necessaria per gestire gli equilibri emotivi e tattici del match.
È proprio in questi frangenti che i biancocelesti tendono a smarrire compattezza e lucidità, concedendo episodi determinanti per le sorti dell’incontro. Un aspetto su cui lavorare, perché qualità, identità e carattere rappresentano basi solide su cui costruire un percorso di crescita più maturo e continuo.
MARTINA-MANFREDONIA 4-3
Reti: al 27′ pt D’Arcangelo F. (Mar) , al 35′ pt Silvestro M. (Mar) , al 39′ pt Mastrovito M. (Mar), al 10′ st Giacobbe M. (Man) , al 30′ st Jallow L. (Manf) , al 40′ st Babaj D. (rig.) (Man), al 46′ st Santarpia A. (Mar)
MARTINA: Simeoli, Tuccitto (dal 34’ st Yancuba), De Angelis, Lupo, Mastrovito (dal 15’ st Virgilio), Zenelaj, Piriz, Resouf (dal 28’ st Sorace), D’Arcangelo (dal 31’ st Dieng), Silvestro (dal 25’ st Santarpia).
Allenatore: Laterza;
MANFREDONIA: Brahja, Biagioni, Giglio, Spinelli, Rondinella (dal 20’ st Hernaiz), Carullo, Di Maso, Ceparano, Giacobbe (dal 24’ st Babaj), Jallow (dal 43’ st Cicerelli), Urain. Allenatore: Ferrazzano (squalificato pPezzella);
Arbitro: Spinelli di Cuneo
Assistenti: Zebini-Cavallaro
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