Le strade di Emilio Longo e del Crotone stanno per separarsi, al culmine di un biennio complessivamente apprezzabile, ma senza particolari squilli. Playoff a parte, i rossoblù calabresi non sono mai sembrati realmente competitivi per la promozione, rimanendo sempre piuttosto distanti dall’obiettivo-B. Mai ufficialmente sbandierato, ma sottotraccia coltivato.
Il divorzio era nell’aria, ed ora sta per compiersi: le incognite sul futuro del club hanno spinto l’allenatore a percorrere nuovi sentieri dopo aver atteso sviluppi e novità in queste ultime settimane che non devono averlo incoraggiato a proseguire. La sensazione però è che, indipendentemente dalle beghe societarie, Longo in ogni caso avrebbe cambiato aria. La destinazione più probabile, a questo punto, sembra Foggia: il tecnico salernitano una settimana fa si è incontrato con i dirigenti rossoneri, che con Peppino Pavone in testa hanno mostrato interesse concreto nei suoi riguardi. La chiacchierata è stata proficua, al punto che ci sarebbe un impegno sulla parola fra le parti. Da rispettare qualora la riammissione in C del Foggia si concretizzasse: in caso contrario non se ne farebbe nulla.
Orientativamente, dunque, ancora pochi giorni e poi gli orizzonti in casa Foggia si diraderanno, con Longo che resta sempre in cima ala lista dei desideri per la panchina: al momento il casting sembrerebbe concluso, abbandonate le altre piste (Turati e De Giorgio in primis) dopo aver trovato la quadra con l’unico e reale obiettivo messo nel mirino.
E il Crotone? Si regolerà di conseguenza, il club pitagorico ha messo già da tempo in preventivo l’addio, e nel piano di un ridimensionamento sempre più spinto (oltre che obbligato) sembrerebbe orientato a puntare su profili minori (Moschella?), che siano soprattutto conoscitori profondi dell’ambiente.
Il matrimonio Longo-Foggia alla fine si farà, a meno di clamorose sorprese dell’ultima ora. Dopo i contatti esplorativi dei giorni scorsi sarebbe stata infatti trovata anche l’intesa economica: condizione basilare in una trattativa nella quale lo staff del tecnico di Salerno ha un suo peso specifico. La proposta è su base biennale, l’idea è di avviare con l’allenatore che agli inizi della carriera ha allenato anche il San Severo, un progetto almeno a medio termine: ma non è detto che si trovi la quadra anche su un accordo triennale, a conferma che nei progetti ci sarebbe la volontà di risalire in B.
Longo per quanto abbia già comunicato al Crotone la sua scelta di andare via, mantiene una posizione di assoluta correttezza nei confronti della società calabrese, alla quale resta legato contrattualmente fino al prossimo 30 giugno. Nessuna fuga in avanti e volontà precisa di attendere le tempistiche giuste prima di far conoscere quelle che sono le sue reali intenzioni. Si andrà avanti così almeno fino al 16 di giugno, quando il divorzio potrebbe diventare ufficiale a margine dell’incontro decisivo con i vertici del club calabrese. Fino a quel momento, però, ogni discorso relativo ad altre eventuali destinazioni rimarrà inevitabilmente in secondo piano.
Pur senza mai essersi pubblicamente sbilanciato sul proprio futuro, Longo pare veda di buon occhio l’eventualità di allenare in una piazza ambita e passionale come quella rossonera. La storia del club, il seguito della tifoseria e l’ambizione di rilancio rappresentano elementi che non lasciano indifferente l’allenatore campano, che si sarebbe promesso a Casillo&De Vitto se sarà scongiurata la ripartenza dalla Serie D: “In Lega Pro priorità assoluta al Foggia”, con queste parole pare si sia congedato dalla dirigenza del Foggia con quella che sembra essere tanto un’apertura verso un futuro a tinte rossonere. Una settimana ancora, dunque, e sapremo.
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