Foggia-Auteri, c'eravamo tanto odiati: i trascorsi sono stati spesso burrascosi con il neo-tecnico rossonero
Gaetano Auteri è pronto a sedersi sulla panchina del Foggia. All'indirizzo della quale, non di rado in passato sono partiti i suoi strali. Una scelta che difficilmente passerà inosservata in una piazza dove il suo nome, negli anni, è stato sovente associato a polemiche roventi, che spesso non è stato facile sopire. I precedenti non sono isolati. A cominciare dal diverbio con l’ex patron Pasquale Casillo a margine della sfida con la Nocerina nell‘aprile del '11 in cui i campani festeggiarono allo Zaccheria la promozione in B. Non se le mandarono a dire i due protagonisti di quella che fu una autentica rissa verbale, quel giorno al Foggia di Zeman furono annullati inspiegabilmente tre gol regolari, e l’ira giustificata di Casillo trovò in Auteri il destinatario preferito. Vecchie ruggini che ritornavano a galla e che risalivano alla stagione ‘01-02, quando proprio don Pasquale, all’epoca al vertice dell’Avellino, esonerò dopo 19 giornate Auteri preferendogli Sonzogni. C’è poi il duro scontro verbale con Roberto De Zerbi in un infuocato post Benevento-Foggia del ‘16 che fece discutere a lungo per quelle che furono le modalità, per finire alle frequenti frecciate lanciate all’indirizzo dei satanelli quando Auteri sedeva su altre panchine. Un feeling mai realmente sbocciato con il mondo rossonero, alimentato da schermaglie che hanno lasciato un segno nella memoria dei tifosi.
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