I derby si giocano e si vincono. Figurarsi le stracittadine... Foggia divisa su due sponde domenica scorsa per l’attesissima sfida del campionato regionale di Serie D
che metteva di fronte il Cus alla Virtus, in quello che era il piatto forte della settima giornata di ritorno. Alla fine l’hanno spuntata i cussini per 91-83, a conclusione di un match che non ha tradito le attese e che ha entusiasmato i tantissimi tifosi presenti al PalaRusso: è stata una sfida bella ed avvincente, ricca di colpi di scena. Proprio come conviene ad un derby che si rispetti.
Nel primo tempo è stata la Virtus a condurre i giochi, trascinata dall'incontenibile D'Uffizi. E all'intervallo lungo gli ospiti si godevano il meritato vantaggio di 5 punti: 38-43.
Coach Morelli approfittava della pausa per riorganizzare uomini e idee, con l'obiettivo di ribaltare il risultato e mettere le mani sulla vittoria. Operazione perfettamente riuscita, nella ripresa infatti il Cus Foggia giocava con grande intensità e alla fine del terzo quarto il tabellone sigillava il sorpasso cussino: 61-59. Negli ultimi dieci palpitanti minuti Antonio Padalino continuava a spolverare il canestro avversario, ma a fare la voce grossa erano anche i vari Eugenio Padalino, Lioce, Luca Vigilante, Vuovolo e Virgilio, autori dei canestri che hanno sancito la vittoria finale del Cus.
“Il derby è sempre uno spettacolo, è una partita bella da vivere e giocare - confessa coach Pino Morelli -. Questi due punti sono importanti non solo per la classifica. Siamo quasi agli sgoccioli del campionato, ci serviva una vittoria per puntare al secondo posto finale”. Che poi è l’obiettivo dichiarato dei cussini, che seguono dappresso un Canosa inarrestabile, che ha sempre vinto finora. Alle sue spalle segue la coppia Cus Foggia-Matera a quota 18 punti. Chiudere secondi sarebbe un traguardo di rilievo, quando ormai alle porte incombono le ultime due partite della regular season: “Puntiamo ai playoff da secondi”, detta convinto Morelli, che fin dal momento del suo arrivo in panchina ha sempre ritenuto alla portata dei suoi la piazza d’onore.
Dovesse essere così, il Cus Foggia sarà inserito nel raggruppamento con la prima, terza e quinta del Girone B: “Sarà un percorso complicato - prosegue Morelli -. Troveremo di fronte squadre blasonate come Taranto, Lecce e Brindisi. Ma amiamo le sfide, e proveremo a giocarci al massimo delle nostre possibilità anche la seconda fase”. Predica ottimismo il coach cussino, chiamato in corsa al posto di Bryan Papa: quello del Cus è un progetto a lunga scadenza con un roster tutto italiano, composto in prevalenza da giovani, ma anche da giocatori che hanno calcato palcoscenici importanti tra Serie C e Serie B, come nel caso di Luca Vigilante: “Siamo un bel mix di gioventù ed esperienza. Puntiamo a valorizzare però soprattutto gli Under, che un domani dovranno fare le nostre fortune”. A fare da chioccia ai giovani c’è Nicola Padalino, che all’età di 51 anni ancora corre e si diverte sul parquet. Classe 1971, ha già piazzato 71 punti in stagione, con una media di 8,9 a partita: “Non è facile giocare alla sua età - dice Morelli -. Eppure riesce a trascinare il gruppo con la sua simpatia e il suo spirito combattivo. E poi come sa fare spogliatoio lui non lo fa nessun altro...”.
Il top scorer della squadra è invece la guardia Antonio Padalino, nipote di Nicola, e che è stato il miglior marcatore del derby con i suoi 27 punti. Finora è riuscito a metterne a referto ben 163: “È la nostra punta di diamante, è il più continuo sotto canestro. Ce lo coccoliamo”, chiosa coach Morelli, che in squadra allena anche il figlio Luca, ala piccola Under 18 che nel derby ha segnato 2 punti: “I genitori non dovrebbero mai allenare i figli - conclude -. Se gioca però è solo perché lo merita. Con l’altro nostro Under Manuel Livini, fanno parte anche della Libertas in Promozione potendo sfruttare il doppio tesseramento. Entrambi crescono e promettono bene”.
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