C’è chi è pronto a giurare che dopo quelle di Salerno le luminarie natalizie più gettonate del sud Italia
sono state quest’anno quelle di Manfredonia.
Dopo anni di mestizia l’atmosfera natalizia nella città del Golfo è tornata a farsi sentire e soprattutto a farsi vedere grazie agli scintillanti allestimenti voluti dall’ormai famosa - e benemerita - associazione Io sono partita iva, assistita dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rotice per la parte che riguarda la concessione delle autorizzazioni e l’organizzazione della logistica.
L’idea di portare colore e calore e di vestire a festa le strade del centro e della periferia ha incontrato il gradimento dei manfredoniani, ma non solo. Un grande movimento di visitatori si è creato sin dal 6 novembre dai comuni confinanti della provincia di Foggia ma non solo: appena sono cominciate a circolare le prime foto soprattutto su Facebook e le altre piattaforme del web e grazie all’effetto tam tam sono stati tantissimi i curiosi arrivati a Manfredonia. Che hanno riempito bar e ristoranti ed incrementato i guadagni dei negozianti soprattutto a ridosso della zona centrale.
La scenografia fiabesca che ha invaso le vie dopo l’accensione delle luci ha incantato soprattutto i bambini, coinvolti anche in un fitto programma di eventi, giochi in musica e poesia, attività didattiche che si sono svolte nell’area rimessa a nuovo del Fossato del Castello. E ripensata come una sorta di scenografico e magico villaggio di Babbo Natale per le festività che dopo la fine del commissariamento e la ripresa di un clima di fiducia doveva contribuire a lanciare un forte segnale di ripartenza e credibilità per tutta la città di Manfredonia, come ribadisce a l’Attacco il referente di Io sono partita iva Michele Bisceglia: “Soprattutto i primi giorni abbiamo registrato un boom di visite e si è creato un bel giro anche per i nostri commercianti. Adesso per via del Covid ed anche per il tempo che non ci sta aiutando l’afflusso di gente si sta molto riducendo ma è un problema di tutti, non solo qui a Manfredonia. La cosa più bella è lavorare con i bambini delle scuole materne che accogliamo nel Fossato con eventi dedicati a loro. Anche a ridosso del Natale vorremmo fare le attività, sempre restrizioni e tempo permettendo. Non sappiamo cosa ci aspetta, nel Fossato serve il green pass e serve munirsi del dispositivo della mascherina, la gente non è molto propensa a spostarsi da fuori per venire a Manfredonia e stare con la mascherina, non è il massimo” fa notare Bisceglia.
Eppure da bollettino epidemiologico i casi sono in aumento e il sindaco Rotice aveva già da 15 giorni emanato un’ordinanza urgente che prevedeva l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto in determinati luoghi dove è più alto il rischio di assembramenti, come stanno adesso facendo gli altri comuni dell’intera Regione: “Domani - oggi per chi legge, ndr, - attendiamo le ultime disposizioni che verranno dalla cabina di regia nazionale per affrontare l’evoluzione della pandemia - afferma il primo cittadino Gianni Rotice -. C’era in previsione tutto un programma di eventi che avremmo voluto realizzare ma l’aggravarsi della situazione e l’aumento dei casi anche in città ci ha impedito di dare corso alle iniziative” si rammarica il primo cittadino che domenica prossima accoglierà il sindaco di Candela Nicola Gatta per suggellare il gemellaggio tra le due città dallo spiccato appeal attrattivo e turistico in tema di Natale, con l’impegno di lavorare insieme ad in progetto più ampio e strutturato per il prossimo anno.
Sempre su iniziativa dell’amministrazione è stato ripristinato il Presepe di cartapesta in Piazza del Popolo, che nella tradizione di sempre accoglieva il Bambinello di cartapesta dopo la mezzanotte del 24 dicembre, in un gesto simbolico e beneaugurante particolarmente significativo nella liturgia natalizia dei manfredoniani. Anche la Pro Loco ha dovuto limare le date del programma per le festività, assicurando una serie di eventi di promozione enogastronomica che si terranno dal 27 al 31 dicembre: “Appronteremo degli stand per degustazioni dei prodotti enogastronomici del nostro territorio, con spazio alle musiche della tradizione, come gli zampognari e programmi folk” annuncia Francesco Schiavone, presidente Pro Loco.
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