San Severo ha indossato, praticamente, l’abito delle feste natalizie. C’è chi dice che poteva farlo prima
e chi dice che “Non è il caso di lamentarsi, in periodo di crisi”.
Nella Città dei campanili l’atmosfera è molto natalizia non solo per gli addobbi allestiti dall’Amministrazione comunale e gli eventi che restano programmati e stanno allietando le sere di piccoli e grandi.
Nelle parrocchie i presepi e la Novena del Natale sono un momento atteso e i giovani non mancano. Sono tornati gli studenti da fuori sede e le famiglie si riuniscono. La tradizione culinaria si concentra nella cena della Vigilia, con le classiche scorpelle con il baccalà, mentre gli ingredienti per la “Zuppetta” sono già pronti affinché la portata tipica del pranzo di Natale sia la più possibile legata alla tradizione. Logicamente, in ogni dispensa, sono già custoditi con “l’allarme perimetrale”, i dolci tipici come le “mandorle atterrate” (sono avvolte dal cioccolato che gli dà il colore della terra scura) o le “nevole” (anche cartellate) condite con miele o mosto cotto.
In giro non si vede tanta gente che, come sempre, si concentra nelle ultime quarantottore per il regalo da mettere sotto l’albero. Le strade, non solo dello shopping, sono illuminate anche dalle decorazioni e dalle mille luci posizionate su balconi e finestre. Nulla di eccezionale ma, forse, tutti godono di una certa “normalità”, prima snobbata ora sempre più ricercata. Il coronavirus non molla e si cammina ancora un po' con il “freno a mano tirato”, come suol dirsi.
“Quest’anno il Natale è iniziato bene fino all’8 dicembre e poi è un po' calato l’entusiasmo degli acquisti – ha esordito a l’Attacco, Raffaele Mazzeo, nella duplice veste di presidente locale di Confcommercio e ‘re dei giocattoli’ -. Speriamo che tra il 23 e il 24 ci sia un ritorno importante agli acquisti, a fare regali e trovare ciò che si desiderava. Questa è una situazione generale, chiaramente. Manca un movimento di persone che compravano articoli più svariati in questo periodo e si registra un meno 10 per cento di vendita di giocattoli a livello nazionale. Ci sono percentuali più altre nel settore dell’abbigliamento, ad esempio”.
Mazzeo continua la disamina commerciale: “Ho notato un boom nel ‘Black Friday’ fino al giorno dell’Immacolata e poi un certo calo. La città, seppur con un po' di ritardo è addobbata a festa e l’atmosfera natalizia c’è tutta. Dico ciò, perché, come viene testimoniato in altre realtà, sarebbe il caso di accendere le luminarie almeno dell’8 dicembre, per far in modo che l’investimento necessario ad addobbare San Severo si possa sfruttare in un tempo più lungo. La città è molto illuminata – ha concluso Mazzeo – ma l’aria di festa è come se non ci appartenesse più perché, oggi, è Natale, almeno a tavola, tutti i giorni”.
In attesa di ulteriori provvedimenti del governo per contenere l’impennata dei contagi, a San Severo gli eventi restano programmati al MAT e tanto per la nota stagione di prosa, quanto per la musica, compreso il tanto atteso concerto di Capodanno degli Amici della Musica, sodalizio guidato dal maestro Gabriella Orlando: “La città è addobbata a festa anche in altre zone che di solito non venivano considerate – ha dichiarato a l’Attacco -. Forse in giro non ci sono tante persone ma i concerti sono molto seguiti e tanto dicasi per gli eventi proposti dall’Amministrazione comunale. Anche se le persone restano prudenti, gli abbonamenti alla stagione concertistica e quelli alla stagione di prosa fanno registrare numeri significativi. In Capitanata, analizzando proprio i numeri credo che San Severo brilli più di tutti gli altri grandi comuni della provincia, per la proposta culturale anche in tema natalizio”.
Le conclusioni di Gabriella Orlando: “Al momento, il nostro concerto di Capodanno si farà e lo testimonia il seguito che si sta avendo, per quella che è l’atmosfera natalizia a San Severo che viene vissuta con spirito ottimistico”.
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