Piste ciclabili riconvertite in scorciatoie e parcheggi per auto, situazione incivile a Candelaro

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“Ci continuano ad arrivare segnalazioni da via Alfredo Petrucci su cui la pista ciclabile è utilizzata principalmente per passaggio di auto e parcheggio - denunciano dal gruppo social de La Società Civile - situazione molto simile a quella presente davanti a Mercati di città, a due passi dalla stazione e dal Comando della Polizia Municipale. Da una parte si potrebbero fare continue segnalazioni alle forze dell'ordine con annesse multe per i trasgressori, così da disincentivare comportamenti nocivi sia alla viabilità che al corretto utilizzo dei mezzi - aggiungono - dall'altra crediamo sia necessario chiedere a questi concittadini, magari persone a loro vicine, di spostare semplicemente la macchina da quel punto e comprendere l'importanza di un semplice gesto. Tantissime volte basta veramente niente per cambiare le cose. Ognuno di noi ha le proprie ragioni sulla propria vita, fin quando questa non nuoce o intralcia gli altri. Confidiamo speranza nel buon senso di ogni cittadino che ama e rispetta Foggia come la propria casa e farà modo e maniera per renderla vivibile, per se stesso e gli altri inquilini”. Sette automobili, due motociclette, uno scooter ed un Apecar transitati in appena dieci minuti in via Petrucci, una piccola arteria che collega via San Severo, di fianco la struttura conosciuta dai foggiani come l’Ufficio di collocamento, e il resto del quartiere Candelaro.

Poco più di cento metri di via che costeggiano la chiesa di Sant’Alfonso e passano davanti l’ingresso di un MD sito proprio in zona. “Quel tratto di strada è costantemente preso d’assalto da mezzi pesanti nonostante la presenza di paletti, oggi non più presenti, che ne avrebbero dovuto delimitare l’area e, soprattutto, di una pista ciclabile - spiega a l’Attacco Alfonso Siani, componente del gruppo de La Società Civile – la larghezza della pista permette di fatto il passaggio delle autovetture”.

La stradina viene oggi usata come scorciatoia per chi arriva da via San Severo e vuole entrare nel rione senza dover fare tutto il giro di viale Candelaro e passare dai semafori. E non solo. Stessa cosa vale per la maggior parte delle persone che si recano al supermercato lì vicino a fare spesa. Comprano, riempiono l’auto e via sulla pista ciclabile.

“Ho diversi amici che abitano in quella zona e che puntualmente cercano di segnalare il problema senza però mai ricevere risposta da parte degli enti preposti – aggiunge Siani – bisogna accendere i riflettori su certe situazioni che nuocciono alla collettività, bisogna risaltare queste problematiche anche dal punto di vista etico e morale. Bisogna far riflettere i foggiani su certe cose. Non bisogna per forza puntare il dito contro qualcuno, ma incominciare a pensare su certi gesti”.

Anche i residenti del posto sono stanchi di questa situazione, come testimoniato a l’Attacco da alcuni passanti.

“Abito in via Capitanata da una vita e dal mio palazzo insiste l’ingresso – e l’uscita - di un box proprio sulla stradina. Il passaggio delle auto o delle moto crea forti pericoli di incidenti, tra l’altro già accaduti in passato. Tramite l’avvocato del nostro condominio è stata scritta una lettera ai commissari per chiedere il ripristino della via. Sono trascorsi diversi mesi ma nulla è accaduto”.

Inciviltà a 360 gradi su via Petrucci dove tra l’altro alcuni balordi hanno perfino deciso di scassare e rubare l’unica telecamera di videosorveglianza della pista. Il problema, come già detto, non si esaurisce alla sola via Petrucci. Stessa cosa si verifica sul tratto davanti ai Mercati di Città La Prima, di rimpetto il palazzo dell’Amgas dove puntualmente insistono atteggiamenti non consoni da parte dei cittadini.

“La pista è stata scambiata per un parcheggio – dice Siani – o come scarico merci per le attività limitrofe. Sono state fatte diverse segnalazioni alla Municipale, ma finora nessun riscontro. Noi foggiani dovremmo comprenderci a vicenda, lavorando su ciò che ci accomuna. In questi casi la retorica non serve, bisogna far capire che certi atteggiamenti vanno contro tutti”.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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