Là dove c’era un rudere di archeologia industriale (l’ex distilleria dismessa da oltre mezzo secolo) sorgerà un fabbricato che farà del verde il proprio segno distintivo. Accadrà a San Severo nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana che sta interessando il sito di via Checchia Rispoli, alle spalle del supermercato MD, in zona centrale della città dei campanili.
L’edificio residenziale, rientrante nel progetto che comprende anche una piazza e un centro commerciale di medie dimensioni, si chiama Bosco Verde, un nome che richiama subito alla memoria l’ormai famoso Bosco Verticale di Milano dell’architetto Stefano Boeri. Un esempio di architettura cui sono seguiti Ca' delle Alzaie a Treviso, il Palazzo Verde ad Anversa in Belgio e il Bosconavigli (in cantiere) a Milano.
Ma c’è da ultimo anche Bari, dove l’archistar milanese realizzerà, sul lungomare Vittorio Veneto, un edificio di otto piani, con ampie terrazze, circa 100 alberi, quasi 20.000 arbusti e un nuovo parco, con piante tipiche della macchia mediterranea. E’ previsto anche un sistema di raccolta delle acque piovane. In una recente lectio magistralis al Politecnico di Bari Boeri ha spiegato quanto sia importante che il verde diventi un elemento essenziale, e non solo estetico, delle città, per far fronte al problema del calore che rende sempre più soffocanti i grandi centri urbani.
Una lezione che conoscono bene a San Severo quelli di Griclem, ovvero i soci ed edili Giuseppe Clemente e Michele Grieco. Il primo, sanseverese, è architetto, imprenditore con la propria Gamasca srl e presidente di Formedil Foggia, l’ente bilaterale di Confindustria che si occupa di formazione e sicurezza per l’edilizia edilizia e affini. Il secondo, cerignolano, è il noto patron dei supermercati Proshop, che con la propria famiglia è attivo anche in altri comparti, dal settore ricettivo (con un hotel a Cerignola), allo sport (con l’Audace, la squadra di calcio presieduta dal figlio).
Sono loro che stanno lavorando dal 2017-2018 sull’area dell’ex distilleria grazie a La Città del Futuro, un Piano urbanistico esecutivo comprendente: la realizzazione di una sede stradale che consentirà il collegamento di via Vecellio e via Masaccio con via Checchia Rispoli; la demolizione del vecchio complesso lavorativo (già effettuata) e la realizzazione di un fabbricato per attività commerciale di prodotti alimentari, di edifici da destinare alla residenza e di aree a verde (in particolare una palazzina di 620 mq costituita da quattro piani fuori terra destinati alla residenza, locali commerciali al piano terra e box al piano interrato; una nuova piazza da 3mila mq; un capannone a destinazione commerciale della superficie di 1579 mq, costituito da un piano fuori terra con annessi parcheggi e aree a verde).
L’ambito d’intervento si colloca a ridosso del centro storico, su di una strada ad elevato traffico veicolare e pedonale. Il sito ha una superficie di circa 11.125 mq. L’intervento progettuale parte dalla bonifica dell’area di intervento, quasi del tutto compromessa da ingenti quantitativi di amianto. Il progetto prevede la creazione di sette nuove strade confinanti con l’intero complesso edilizio. “Come professionista non ho la pretesa di equipararmi al maestro Boeri”, esordisce a l'Attacco Clemente.
“L'idea nasce dalla volontà di fare sempre meglio e di realizzare a San Severo una rigenerazione urbana dell'area dell'ex distilleria Fusco. Il Bosco Verde sarà un edificio di alto pregio, con una piazza pubblica antistante. La nostra intuizione è stata dare una continuità al tappeto verde facendolo proseguire anche sulla facciata del palazzo. Come nel Bosco Verticale, ci sarà la piantumazione di piante e alberi. C'è uno studio approfondito dietro questo progetto: le piante saranno collocate in base all'esposizione solare, al clima, e saranno piante autoctone, del Mediterraneo. L'irrigazione sarà automatizzata e chi vi abiterà godrà di un vero giardino a livello. Si tratta di una trentina di appartamenti, che avranno enormi spazi verdi ma anche vetrate fuori misura, per godere pienamente del panorama anche dall'interno. L'edificio sarà caratterizzato da una grande privacy e silenzio perché è distante da altri fabbricati. Useremo calcestruzzo ad alta resistenza, solai alleggeriti per ridurre il peso e dunque il rischio sismico, adotteremo le migliori soluzioni per il comfort abitativo, con la domotica e con pareti tutte insonorizzate”, continua Clemente.
“Gli appartamenti stanno andando già a ruba, abbiamo molte richieste. Chi fa edilizia residenziale deve offrire alla clientela soluzioni sempre migliori, innovative e sostenibili. E’ vero che il mercato del mattone è in crisi da tempo ma quando il prodotto è di qualità e c'è uno studio approfondito dietro si riesce a battere la concorrenza”.
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