Nell’ambito degli eventi organizzati per festeggiare il Centenario dell’Aeronautica Militare sono previste per tutto l’anno, sul territorio nazionale, anche le aperture delle basi della Forza Armata. Giornate rivolte al pubblico mediante le quali si intende coinvolgere l’intera cittadinanza mostrando le diverse realtà e le peculiari attività svolte dalla Forza Armata al servizio del Paese. Così anche Il 32esimo Stormo, dopo il grande successo dello scorso 28 marzo, data del “compleanno” dell’Aeronautica Militare, ha di nuovo aperto le sue porte al pubblico. “Proprio come tante altre basi italiane anche Amendola ha deciso di bissare l’esperienza dello scorso 28 marzo- dice il primo luogotenente Michele Potenza – abbiamo aperto al pubblico per far conoscere ciò che facciamo, il nostro servizio per la collettività del Paese. Una bella giornata che ha visto schierasi diversi assetti di diverse generazioni e tipologie.
Si è passati dall’HH-101 all’ultimo ritrovato della forza armata, l’F35, un velivolo di quinta generazione. Abbiamo avuto un’ampia gamma di velivoli con personale disposto a spiegare alle persone presenti tutte le caratteristiche”.
I visitatori hanno avuto la possibilità di ammirare decolli, sorvoli e atterraggi e un’ampia gamma di aerei ed elicotteri provenienti da altri Reparti dell’Aeronautica Militare in mostra statica, tra i quali Eurofighter, Tornado, AMX, MB-339 ed HH-139. Alla mostra statica è stato anche possibile ammirare alcune auto storiche. Anche in questa occasione a fare gli onori di casa gli aerei a pilotaggio da remoto.
“Un giornata importante, capace di far conoscere alla popolazione locale e non solo, cosa fa l’aeronautica quotidianamente – spiega un sensor operator del Predator - vivendo in aeroporto militare poche persone conoscono le nostre attività, gli addestramenti per la buona riuscita delle missioni. Nello specifico il “mio” aeroplano da solo non è capace di andare in volo – commenta il militare – non è gestito da un super computer come accade nei droni ma da un equipaggio, ovvero da un pilota e da un sensor operator che collaborano per il settaggio dell’aeroplano in fase di decollo, durante la missione e in fase di atterraggio. In entrambi i casi nel velivolo non c’è nessuno, dunque possono essere impiegati in missioni più rischiose. Inoltre questi mezzi hanno un’autonomia maggiore rispetto ai classici aerei convenzionali a cui si aggiunge peraltro la stanchezza fisica del pilota. Questi aerei hanno come unica limitazione le ore di volo e il carburante. Garantiscono una permanenza molto più elevata- conclude- vengono alimentati a benzina Aviu e possono restare in volo per 30 ore consecutive. Poi ci sono invece alcuni modelli avanzati che perdono un po’ di autonomia ma possiedono motori a turbo reazione totalmente diversi”.
A far registrare la propria presenza anche HH-101, l’elicottero più avanzato delle forze armate italiane, specializzato in personal recovery e operazioni speciali. Ed ancora l’HH-139 versione Alfa impiegato dall’aeronautica militare per la ricerca e soccorso su territorio italiano.
Le sue capacità sono di trasporto personale sia civile che militare. Un mezzo impiegato anche nell’alluvione di Bologna, per il recupero dei civili. Insomma l’HH-139 è un velivolo a tutto tondo impiegato anche per trasporti sanitari.
Durante la giornata si è potuto assistere ad una esibizione statica e dinamica di aeromodellismo, visitare stand divulgativi e quelli per l’orientamento dei giovani ai concorsi banditi dalla Forza Armata. È stato inoltre possibile visitare l’area espositiva contenente reperti storici, fotografie, uniformi e parti di velivoli appartenuti allo Stormo, pezzi che raccontano la storia aeronautica di reparti che da più di 80 anni insistono nella Capitanata.
Per questo centenario l’Aeronautica Militare è al fianco di AIRC - Associazione per la ricerca sul cancro con il progetto benefico “Un dono dal cielo’’ promosso su tutto il territorio nazionale, anche grazie alla generosità del personale di tutti i reparti. Sarà questa una grande occasione per valorizzare l’impegno quotidiano della Forza Armata nel sociale a favore della ricerca, dei più deboli e bisognosi. I proventi della raccolta fondi saranno devoluti interamente all’IFOM - Istituto Fondazione di Oncologia Molecolare di AIRC per l’acquisto di macchinari di ultima generazione per la ricerca sul cancro.
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