Nonostante gli sforzi profusi dai tecnici Aqp per riattivare in breve tempo, almeno parzialmente, il servizio idrico nelle case dei foggiani, è stato un secondo giorno di emergenza in cui si è resa ancora necessaria la presenza delle autocisterne che da lunedì hanno costellato la città in molteplici punti per permettere il rifornimento ai cittadini ancora a secco d’acqua. Le quindici autobotti disponibili rimarranno dislocate in alcuni punti nevralgici della città per garantire un servizio integrativo di distribuzione. Le autobotti che forniscono il servizio, una volta svuotate, si approvvigionano presso una località a 12 chilometri dalla città, prima di ritornare nelle postazioni definite.
Fornite da Acquedotto pugliese, comprese due messe a disposizione dai vigili del fuoco, le autocisterne sono rimaste dunque dislocate nei punti nevralgici di Foggia. E cioè corso Garibaldi; Villa comunale; rotatoria dinanzi al liceo Volta; chiesa Sacro Cuore (Candelaro); via Leone XIII (Rione Martucci); chiesa Annunciazione del Signore (zona Macchia Gialla); Policlinico di Foggia; Ospedale D'Avanzo; Rsa Don Uva; Carcere di Foggia; Aeroporto Gino Lisa; via San Severo; quartiere Cep.
Dalle prime ore della mattinata di ieri, inoltre, nelle scuole sprovviste di autoclave, così come pure nei presidi sanitari, sono stati distribuiti sacchetti d‘acqua a garanzia della funzionalità delle strutture.
Per la cronaca, che l’emergenza stia gradatamente rientrando è un fatto, testimoniato, tra l’altro, dalle file registratesi ieri davanti alle autobotti, di gran lunga meno cospicue rispetto al giorno precedente.
Lunedì mattina, invece, a poche ore dalla rilevazione del guasto alla condotta, per i foggiani erano state ore di preoccupazione e acquisti last minute di taniche da 5, 10 o 20 litri, così come di reperimento alla meno peggio, all’interno delle proprie abitazioni, dei contenitori più vari (bottiglie, secchi, bidoncini e quant’altro).
Così avevano affollato i pressi delle autocisterne in attesa del loro turno, visibilmente preoccupati per l’emergenza in un giorno di forte caldo. Commentando con frasi del tipo: “Sembra di essere tornati ai tempi della guerra”.
Graduale ritorno alla normalità dopo la grave emergenza idrica che ha colpito il capoluogo dauno a seguito del danneggiamento occorso sulla condotta adduttrice di via Napoli (più precisamente nelle campagne all’ingresso della città, alle spalle di via Tito Serra). Una linea di grande portata che rifornisce d'acqua le case dei foggiani e che, dopo il guasto, ha lasciato i cittadini completamente a secco domenica sera e nella giornata di lunedì.
Nelle scorse ore i tecnici specializzati di Acquedotto pugliese (in attesa di sostituire un tratto di circa 10 metri e diametro di 1800 mm della condotta guasta, operazione già partita e che dovrebbe essere ultimata entro la giornata di domani) hanno lavorato incessantemente per fronteggiare l’emergenza nel migliore dei modi e in tempi rapidi - che Aqp in una nota definisce “record” - attivando due bypass sul tratto idrico presente nel sottosuolo all’interno della rotonda di via Napoli, nei pressi del liceo scientifico Volta. Bypass che, dunque, dalla scorsa notte hanno permesso l’incremento della portata d'acqua della rete fino a 220 litri al secondo, consentendo, sin da ieri mattina, a parecchi appartamenti e zone della città un ritorno all’erogazione dai rubinetti, seppur con una pressione ancora molto bassa (in molti casi si parla del cosiddetto “filino d’acqua”), specie nelle ore di punta di fruizione del servizio.
Le criticità, segnalate a più riprese dai cittadini, si sono dunque registrate anche nella giornata di martedì, quando, proprio in mattinata, c’è stato chi, abitando ai piani alti, ha dovuto constatare il permanere di una parziale o totale interruzione del servizio.
“Stamattina - una testimonianza giunta ieri a l’Attacco da un residente che abita al 5° piano di uno stabile in via San Lazzaro (zona Tre Archi) - l’acqua ha cominciato ad uscire, sta uscendo. Però a volte il flusso si interrompe e comunque anche quando esce si tratta di un filo molto sottile: quindi niente docce e lavatrice, però, per lo meno, si può andare in bagno, riempire bottiglie, cucinare. Va sicuramente meglio di ieri (lunedì, ndr), quando, in ore di piena emergenza, impossibilitati a recarci alle auotobotti, abbiamo dovuto chiedere aiuto alla signora del primo piano, che fortunatamente ha potuto fornirci due secchi d’acqua al mattino e due alla sera”.
E c’è pure chi, invece, nella mattinata di ieri, ha registrato sì il ritorno del flusso idrico nel proprio appartamento, ma ha dovuto altrettanto ravvisare acqua sporca uscire dai rubinetti.
l’Attacco ha fatto il punto della situazione con Luca Iacovelli, ingegnere Aqp che insieme ai colleghi lunedì ha lavorato all'attivazione dei due bypass e che anche nelle scorse ore era al lavoro per riportare il servizio idrico foggiano alla normalità. “I due bypass - ha spiegato - stanno funzionando molto bene: siamo riusciti a restituire l’acqua praticamente a tutto l’abitato anche se nelle ore di punta e in alcuni piani alti dove non c’è presenza di autoclave c’è ancora qualche disagio. Per il ripristino totale del guasto – ha proseguito - stiamo sostituendo la condotta, operazione per la quale il tempo di ultimazione stimato è di 48 ore. Poi, invece, serviranno almeno altre 24 ore per mettere in carico tutto il sistema (riportando l’erogazione a regime presumibilmente entro venerdì o al massimo sabato, ndr). Per i casi di persone che ancora non hanno visto il servizio riattivato – conclude Iacovelli - ricordiamo che anche per oggi (martedì, ndr) sono presenti in città le autobotti messe a disposizione da Aqp”. Nel frattempo Acquedotto pugliese raccomanda ai residenti di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua. I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per limitare eventuali disagi.
Sempre ieri mattina, da Palazzo di Città, all’esito della riunione del Coc (Centro operativo comunale) costituito per fronteggiare l’emergenza, si è fatto sapere quanto segue. “L’esigenza di immettere i 23mila metri cubi di acqua in rete con gradualità, per non compromettere la rete idrica, procura ancora qualche disservizio che nel corso delle prossime ore dovrebbe essere sempre più limitato. Grazie ai lavori eseguiti, già nelle prossime ore la portata di acqua della rete dovrebbe giungere fino a 300 litri al secondo. Una portata che solitamente garantisce una fornitura ordinaria a tutta l’utenza foggiana. I tecnici di Aqp ribadiscono che, prudenzialmente, per le prime ore di ripresa dell’erogazione negli impianti, è sempre meglio usare l’acqua dei rubinetti per uso domestico-sanitario e con precauzioni per uso potabile. Al fine di limitare i disservizi – proseguono dal Comune -, nel corso della riunione si è convenuto di continuare a garantire un servizio integrativo di distribuzione attraverso le autobotti presenti in città. Nelle prime ore della mattina (ieri, ndr) la Polizia locale, con i volontari della Protezione civile, ha fornito a tutte le scuole cittadine e ai presidi sanitari sacchetti di acqua per garantire in ogni modo la funzionalità delle strutture. Interventi a domicilio con consegna di buste d’acqua sono stati anche effettuati per aiutare 30 famiglie oltre che alcune persone non vedenti o in particolare stato di difficoltà”. A tal proposito il Comune ricorda che per segnalare situazioni di emergenza è sempre possibile contattare il numero 0881.790511.
“Nel frattempo – conclude la nota diramata da corso Garibaldi - hanno preso il via i lavori di sostituzione della condotta danneggiata. Quella sostitutiva è proveniente da Taranto e i manicotti speciali di collegamento li sta realizzando una ditta di Castellaneta”.
Aqp inoltre ricorda che è a disposizione il numero verde 800.795.795 per segnalare gli eventuali disservizi che ancora potrebbero verificarsi nelle prossime ore.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).