“Come ampiamente previsto a seguito dell’alluvione che ha interessato l’Emilia Romagna a maggio, nei giorni scorsi le correnti permanenti dell’Adriatico occidentale, favorite da forti venti di Maestrale, hanno determinato uno straordinario deposito di rifiuti provenienti dal mare sugli arenili e le scogliere del Gargano, in particolare sul tratto costiero tra i comuni di Chieuti e Vieste, che già ordinariamente costituisce un ostacolo naturale e recepisce, durante tutto l’anno, rifiuti provenienti da tutti gli estuari del centro-nord Italia”,
scrivono i Sindaci garganici Diego Iacono (Chieuti), Giuseppe D’Onofrio (Serracapriola), Primiano Di Mauro (Lesina), Matteo Vocale (San Nicandro Garganico), Michele Di Pumpo (Cagnano Varano), Alessandro Nobiletti (Ischitella), Raffaele Sciscio (Vico del Gargano), Carmine D’Anelli (Rodi Garganico), Luigi D’Arenzo (Peschici), Giuseppe Nobiletti (Vieste) e Michele Bisceglia (Mattinata).
“A differenza degli eventi analoghi che accadono annualmente - scrivono i Sindaci rivolgendosi al ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, al vicepresidente regionale Raffaele Piemontese, all'assessora regionale all'Ambiente Anna Grazia Maraschio, al presidente del Parco nazionale del Gargano Pasquale Pazienza e, per conoscenza, al Prefetto di Foggia Maurizio Valiante -, quello tuttora in atto sta interessando l’incipiente stagione balneare, creando notevoli disagi logistici ed economici alle imprese balneari e grave pregiudizio di sicurezza alle spiagge pubbliche, non avendo i Comuni i mezzi e le risorse necessarie per smaltire tonnellate di legna, plastica, carcasse animali e rifiuti di altro genere che si stanno addensando sulle coste del Gargano Nord”.
“Chiediamo pertanto, la convocazione in tempi brevi di un tavolo istituzionale, utile tracciare in modo definitivo soluzioni all’annoso problema”.
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