Continua, dopo anni, il braccio di ferro tra la Prefettura di Foggia e la famiglia Romito di Manfredonia, titolare del ristorante Guarda che luna che era situato in zona Acqua di Cristo, sulla scogliera, e che è stato smantellato nei mesi scorsi. Da ieri mattina alle ore 07.00 sul posto sono tornati Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Polizia municipale e Capitaneria di Porto. Stando a quanto trapela, martedì c’è stata in Prefettura una riunione sull’intenzione di Michele Romito – gestore della struttura e fratello del boss Mario Luciano, ucciso nella strage di San Marco in Lamis del 9 agosto 2017 – di rimontare il ristorante. Questo a seguito dell’ordinanza con cui a metà luglio il Consiglio di Stato, massimo giudice amministrativo, ha accolto la richiesta di sospensiva proposta dalla Bar Centrale sas di Francesco Romito (figlio di Michele e titolare a sua volta dei Bagni Bonobo di Siponto) contro l’atto con cui l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha disposto la decadenza della concessione demaniale e contro gli atti connessi.
Questo perché, si legge nell’ordinanza, “le conseguenze dei provvedimenti impugnati in primo grado integrano un pregiudizio grave e difficilmente riparabile una volta conclusa la stagione turistica e che il montaggio della struttura avverrebbe comunque a spese della società ricorrente (consapevole della necessità di doverla smontare a fine stagione o comunque immediatamente in caso di esito negativo dell’incidente cautelare) e nel rispetto delle prescrizioni disposte dalle competenti autorità con possibilità dell’Autorità portuale di supervisionare la corretta installazione del manufatto e la sua conformità ai titoli abilitativi”.
“Inoltre”, continua il provvedimento, “le questioni attinenti alla natura delle opere accessorie al bene oggetto della concessione di cui è contestato il carattere abusivo meritano di essere approfondite nella sede collegiale” e “sussistono i presupposti della estrema gravità e urgenza in quanto il menzionato pregiudizio non potrebbe essere evitato prima della camera di consiglio”. Dunque, teoricamente, fino alla camera di consiglio fissata per il 29 agosto prossimo in cui verrà discusso il merito della questione, questa sospensione d’urgenza potrebbe legittimare a montare, quando la misura cautelare sarà confermata o meno dal collegio ma in ogni caso l’impresa dovrebbe smontare di nuovo la struttura a fine stagione essendone ormai acclarata la stagionalità.
Gli inquirenti ritengono tuttora che Michele Antonio Romito abbia un ruolo da protagonista rispetto al clan Romito-Ricucci-Lombardi, specie dopo le indagini della maxi inchiesta della Dda di Bari Omnia Nostra.
Il nuovo dispiegamento voluto dalla Prefettura sarebbe stato determinato dalla volontà dei Romito di dar via ai lavori di rimontaggio ieri, ma nessuno si è presentato e così dopo circa tre ore le forze di polizia sono andate via, dopo aver atteso invano sotto lo sguardo stupito dei bagnanti, che si sono riappropriati della scogliera, tornata spiaggia libera dopo la decadenza della concessione demaniale.
Risale ai mesi scorsi la fine dello smantellamento del ristorante, iniziata dall’Esercito (su intervento del prefetto Maurizio Valiante) e completata dalla stessa Bar Centrale sas, colpita negli scorsi anni sia da interdittiva antimafia che da ordine di smontaggio stagionale per difetto dei titoli autorizzativi.
Lo scorso 13 giugno la giunta comunale di Manfredonia ha deciso di resistere nel giudizio instaurato dall’impresa dei Romito contro il decreto del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi, risalente al 20 aprile 2023, con è stata decretata “la decadenza dalla concessione e dalla licenza suppletiva di una area situata a Manfredonia per uso turistico-ricreativo allo scopo di mantenere l’attività di bar, pizzeria, e ristorante per la durata di 17 anni, conferita all’impresa, con effetto immediato ed obbligo di riconsegnare l’area demaniale marittima detenuta entro 10 giorni dalla data di notifica del decreto, libera da beni e materiali eventualmente ancora presenti”.
Nel frattempo la base metallica del ristorante continua, da mesi, a restare accatastata in strada, come una discarica a cielo aperto in uno dei luoghi più frequentati da residenti e turisti.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).