"Abbiamo sempre contestato l'effetto retroattivo degli aumenti delle rette a carico dei pazienti delle Rsa derivanti dall'aumento della quota di compartecipazione dal 30% al 50%. Questa Ordinanza del Tar riconosce le nostre ragioni”.
Era stato questo il commento a caldo di Savino Montaruli - sindacalista andriese e volontario di lungo corso attualmente in rappresentanza dell’associazione di impegno civico “Io ci sono!” (a tutela dei degenti pugliesi nelle case di riposo e delle loro famiglie) – dopo la recentissima ordinanza di sospensiva emanata dal Tar rispetto alla delibera di giunta della Regione Puglia che aveva pesantemente aumentato, con effetto retroattivo, le rette mensili degli ospiti delle Rsa del Tacco d’Italia.
Questa mattina Montaruli è giunto a Foggia (presso la sala riunioni dell’Arciconfraternita Maria Santissima del Carmine) per fare il punto della situazione con le famiglie dei degenti, in un’assemblea co-organizzata con il Gruppo operativo Rsa Santa Maria Don Uva di Foggia.
E così, a margine dell’incontro, il rappresentante dell’associazione “Io ci sono!”, impegnato ormai da tempo sulla vertenza in contrasto con la delibera regionale, ha raccontato a l'Attacco (nella video-intervista) i dettagli e gli sviluppi di una simile battaglia.
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