Omicidio Foggia, freddato il 40enne Alessandro Ronzullo: nel 2016 arrestato per possesso di 1 kg di cocaina

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Un altro, l’ennesimo omicidio si è consumato appena due giorni fa a Foggia, in zona Candelaro, su via Lucera. A farne le spese, questa volta, un 40enne originario di San Ferdinando di Puglia ma residente a San Severo. I fatti. Sarebbe stato colpito su via Lucera, nella parte nord della città, con alcuni colpi d’arma da fuoco, probabilmente una pistola, e poi trasportato d’urgenza al Policlinico Riuniti dove è però deceduto subito dopo.

A nulla sono valsi i soccorsi: l'uomo è deceduto subito dopo esser stato trasportato d'urgenza presso l’ospedale foggiano. La vittima è Alessandro Ronzullo, nome già noto alle forze dell’ordine a causa di precedenti per droga, originario di San Ferdinando di Puglia e residente già da un po’ di tempo in provincia di Foggia.

Lo stesso, nel 2016, venne arrestato in flagranza di reato all’altezza dello svincolo autostradale Vasto nord (a Chieti) dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile del posto. Svolti gli opportuni controlli, sempre in quell’occasione, i militari  avevano rinvenuto, nascosto all’interno della ruota di scorta della sua automobile, un chilo di cocaina avvolta in un cellophane. Sull’episodio, fanno sapere dalla Questura, sono in corso le indagini da parte della squadra mobile di Foggia.

A vaglio le telecamere di sicurezza installate nella zona e nelle aree limitrofe. Al momento nessuna pista è stata esclusa.  Quello di Alessandro Ronzullo, purtroppo, è l’ennesimo omicidio di una lunga scia di sangue che ha accompagnato il 2023 foggiano. 

E passerà alla storia come il primo caso di cronaca nera sotto la nuova amministrazione comunale a guida della neo eletta sindaca Maria Aida Episcopo. “Un momento di serenità e speranza per la nostra comunità è stato macchiato da un altro tragico episodio – queste le prime parole della Sindaca Episcopo - purtroppo le dinamiche criminali continuano a stravolgere l’esistenza di una città che chiede solo di poter esercitare il proprio diritto a una vita tranquilla e sicura".

"Il grande sforzo profuso in questi mesi dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine per contrastare i fenomeni criminosi hanno prodotto risultati che ci fanno ben sperare. Uno sforzo che sosterremo con convinzione attraverso la partecipazione attiva della nostra amministrazione comunale. Resta la profonda tristezza di vedere persa un’altra vita, il cui valore sembra essere smarrito considerando gli episodi di violenza che caratterizzano la quotidianità del nostro Paese".

"Serve una inversione culturale, serve sradicare la sottocultura primitiva della sopraffazione del prossimo e dei modelli criminali tanto in voga in questi tempi”. Un altro episodio di sangue per il capoluogo dauno che non sembra però, riscuotere tanto clamore.

Già mesi addietro un noto sacerdote di Candelaro che si è sempre speso per le battaglie sulla legalità, ammoniva istituzioni e cittadini verso una pericolosa deriva della città di Foggia che ogni giorno persegue la via dell’assuefazione verso certi fenomeni criminosi.  

“L’ultimo omicidio a Foggia è la dimostrazione che la delinquenza - o sarebbe meglio chiamarla per none: la mafia - non smette di regolare i propri conti, qualunque cosa accada in città - dichiara la senatrice di FDI Anna Maria Fallucchi.  Il Sindaco è stato appena eletto e le auguriamo di fare bene, il compito che l’aspetta è molto difficile".

"La costruzione dell'antimafia sociale non ha colore politico, la sicurezza della nostra città dove vivono e crescono i nostri figli non può essere una ‘questione politica’. Serve uno sforzo collettivo da parte di tutti coloro che amano Foggia. In Senato abbiamo approvato, proprio questa mattina, il Decreto Caivano, che contiene importanti ed urgenti provvedimenti per quelle comunità che per troppo tempo hanno sofferto la mancanza dello Stato".

"Si tratta di misure volte principalmente a contrastare il disagio giovanile, la povertà educativa e la criminalità minorile. Il provvedimento guarda quei territori dove è necessaria la presenza dello Stato e dove è necessario che lo Stato ritorni ad essere unico alleato di queste comunità. Lo Stato oggi c'è. Questa è la direzione verso cui va il Governo Meloni ed è in questa direzione che dovrà guardare anche la città di Foggia”. 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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