“Nonostante le minacce giornaliere e le aggressioni da parte dei detenuti, nonché le gravissime difficoltà operative in cui sono costretti a lavorare i poliziotti penitenziari di Foggia (siamo a quasi 700 detenuti per 360 posti, con un organico ridotto ai minimi termini), nessuno dei lavoratori si arrende e con coraggio, professionalità e attaccamento ai propri doveri cercano di tenere alta la bandiera della legalità a difesa delle istituzioni”.
Così in una nota Federico Pilagatti, segretario generale del Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria) Puglia. “Potevano gettare la spugna, poiché l’amministrazione centrale e regionale li ha abbandonati da anni (non mandando un responsabile della sicurezza), con i politici bugiardi che hanno fatto promesse non mantenute, e invece l’alto senso del dovere ha prevalso su tutto e tutti e ha portato a questo importante sequestro”.
“Il tutto è avvenuto nella mattinata di lunedì quando i poliziotti prima di aprire le celle dei detenuti per farli uscire per l’ora d’aria, sono riusciti a controllare meticolosamente tutta l’area sportiva dedicata a partire dal campo sportivo: qui hanno trovato due scatole verdi ben mimetizzate con il terreno di gioco. Hanno rivelato la presenza di ben sei telefonini, droga (circa un centinaio di grammi di hashish) e altro materiale proibito. Subito dopo, durante una perquisizione, è stato sequestrato un secchio pieno di frutta a macerare che sarebbe stata trasformata in bevanda alcolica”.
“E’ necessario un intervento immediato, poiché se si perde ancora tempo potrebbe essere troppo tardi, in quanto il debole argine formato dai poliziotti potrebbe essere spazzato via dalla numerosa frangia di detenuti violenti e prepotenti che continuano a permanere nell’istituto del capoluogo dauno”.
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