Tra celebrazioni religiose, feste civili e ricorrenze private, i fuochi d’artificio sono un elemento spesso ricorrente che però, ultimamente, da momento di gioia si sta trasformando in momento di disturbo per i cittadini. Accade in diverse città che la frequenza dei fuochi d’artificio sia un po’ troppo elevata soprattutto nelle ore notturne, arrecando fastidio non solo alla quiete pubblica ma anche a persone con problemi di salute e agli animali spaventati dai botti. I social dimostrano che la protesta dei cittadini si fa sempre più intensa. A causa del fenomeno sono state inviate Pec da parte di diverse associazioni di Capitanata a tutti i Comuni della provincia di Foggia per chiedere che i fuochi col botto vengano sostituiti con fuochi senza botti, tipo quelli musicali.“Ci auguriamo che i Comuni accolgano la richiesta a cui hanno aderito oltre 40 associazioni di vario tipo. Adesso attendiamo risposte”, dicono i promotori dell’iniziativa.
Francesca Toto, responsabile della comunicazione della Lega del Cane di Vieste, ha spiegato a l’Attacco: “L’iniziativa è partita raccogliendo la richiesta di cittadini, la novità sta nel fatto che non si parla solo di associazioni animaliste e ambientaliste, ma dell’adesione di diverse associazioni di persone perché è un’abitudine che fa danni. La nostra proposta è di passare a qualcosa di più soft, fuochi d’artificio silenziosi in cui il botto c’è ma i decibel sono inferiori. E’ necessario invertire la tendenza – continua Toto - e fare qualcosa di più rispettoso per persone, ambiente e animali. Abbiamo notato che le persone che lavorano nel campo pirotecnico sono preoccupate, devono capire però che nessuno vuole togliere lo spettacolo dei fuochi ma sollecitiamo affinché ci sia un’evoluzione, qualcosa che sia meno impattante sul piano uditivo. Speriamo che i comuni si facciano portavoce per chiedere a chi si occupa di pirotecnica di cambiare rotta, di evolversi”.
Terry Marangelli, presidente dei Volontari Protezione Animali di Foggia, ha aggiunto a l’Attacco: “Abbiamo ricevuto questa richiesta di sottoscrizione a cui abbiamo aderito, ogni giorno ci sono ricorrenze che portano all’uso smodato dei fuochi d’artificio, probabilmente dovuto ad una questione di mercato, non si sa, fatto sta che è necessaria una sensibilizzazione e un nuovo invito ai comuni ad intervenire per far capire che c’è una tipologia diversa di fuochi, in alcuni luoghi già sperimentata, altrettanto bella e con effetti scenografici anche interessanti”.
Nella lettera sottoscritta da più di quaranta associazioni di cittadini, nonché di animalisti e ambientalisti della Capitanata, si scrive: “Negli ultimi anni, è cresciuta la consapevolezza riguardo agli effetti negativi dei fuochi d’artificio tradizionali sulla salute sulle persone fragili, degli animali e sull’ambiente. I forti rumori causati dagli spettacoli pirotecnici possono provocare gravi disagi e danni per le persone sensibili ai rumori, inclusi neonati, anziani e soggetti con disturbi dell’udito o dell’equilibrio, cosi come per gli animali domestici e selvatici. Gli animali soffrono molto a causa dei botti dei fuochi d’artificio. Il loro udito, molto più sensibile rispetto a quello umano, li rende vulnerabili ai suoni forti e improvvisi, provocando in loro stress, ansia e, in casi estremi, panico che può portare a morte, incidenti o fughe. Anche l’ambiente ne risente: i fuochi d’artificio tradizionali rilasciano sostanze inquinanti nell’aria e nei corsi d’acqua, contribuendo all’inquinamento atmosferico e danneggiando ecosistemi già fragili. A tutela della salute pubblica e ambientale, proponiamo l’approvazione e la promozione dei fuochi d’artificio silenziosi accompagnati da musica. Ci sono anche quelli con uso di droni che realizzano bellissime coreografie anche personalizzate. Questi spettacoli offrono un’esperienza visiva altrettanto spettacolare e suggestiva, riducendo al minimo l’impatto acustico. La musica scelta con cura può aggiungere un ulteriore elemento di fascino e coinvolgimento emotivo, senza causare danni o disagio. I fuochi d’artificio silenziosi utilizzano tecnologie avanzate che limitano i decibel emessi, mantenendo comunque effetti luminosi e coreografici mozzafiato. L’introduzione di queste alternative rappresenta un compromesso ideale tra tradizione e progresso, permettendo di celebrare eventi speciali nel rispetto della salute pubblica, della fauna e dell’ambiente”.
La questione dei fuochi d’artificio riguarda non solo nelle nostre zone, in tutta Italia si verificano botti ripetuti anche a notte fonda. Monta la protesta dei cittadini anche in regioni come l’Umbria e la Campania. Spesso la gente lega questa frequenza di botti ad attività illecite, intanto però non esiste una regola che limita la pratica. Il primo passo per arginare questo diffondersi di fuochi a tutte le ore della notte e in tutti i giorni della settimana è cominciare dalle istituzioni.
Partire dall’impegno dei Comuni perché si regolamenti l’utilizzo di fuochi d’artificio tradizionali per eventi pubblici e privati, promuovendo e incentivando l’adozione di soluzioni silenziose e musicalmente accompagnate, può essere l’inizio verso un cambiamento a favore di un modo alternativo per fare festa.
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