“Il vile sfregio operato nel cimitero di San Giovanni Rotondo alla stele del partigiano Matteo Corritore è un atto grave e inqualificabile che deve trovare la condanna di tutti i democratici dell'intera Capitanata”, ha detto Michele Galante, presidente Anpi di Capitanata.
“Esso si nutre del nuovo clima politico che tende a sdoganare e rivalutare il fascismo e fare della violenza la cifra del confronto politico”.
“L'Anpi di Capitanata fa appello all'unità di tutte le forze antifasciste perché si faccia barriera contro questi rigurgiti e chiede alle autorità preposte di far rispettare lo spirito e la lettera della Costituzione”.
Ferma condanna anche della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Rosa Barone, che in una nota stampa ha dichiarato: "Non possiamo restare in silenzio davanti a quello che è accaduto questa notte nel cimitero di San Giovanni Rotondo, dove ignoti hanno vandalizzato la stele in ricordo del partigiano Matteo Corritore".
"Un monumento fortemente voluto da tutta la cittadinanza, inaugurato poco più di sei mesi fa per rendere omaggio a Matteo e a tutti coloro che hanno dato la vita per liberare l’Italia. Auspichiamo che presto vengano individuati gli autori di questo vile gesto, che condanniamo con la massima fermezza. Uno sfregio alla comunità, alla nostra storia e alla memoria di Matteo che non può in alcun modo essere sottovalutato".
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