Bomba alla farmacia Simone, forse già individuati gli autori

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“Quelle circolate nelle primissime ore subito dopo la notizia dell’attentato sono notizie da sciacalli, perché non si sa su quali basi vengono tirate fuori determinati collegamenti.

Siamo ancora in fase di indagine, dobbiamo ancora capire cosa è realmente accaduto, non riteniamo che si voglia colpire un uomo dello Stato”.

Fonti investigative così hanno risposto a l’Attacco dopo quanto accaduto a Monte Sant’Angelo. La scorsa notte, infatti, ignoti hanno fatto scoppiare un ordigno che ha creato ingenti danni alla farmacia Simone.

La vicinanza della dottoressa con il comandante della locale stazione, Michelangelo Dargenio, avevano subito fatto supporre a un attacco per “colpire” il maresciallo. “Speriamo domani di riuscire ad aprire presto. Ai signori che vanno dimostrando al mondo chi sono con questi gesti – si legge in un messaggio pubblicato sulla pagina Facebook della farmacia –, mi sento di dire una sola cosa: non è mai troppo tardi per diventare uomini”.

“Stiamo valutando la situazione – hanno ribadito fonti dei carabinieri –. La dottoressa sentita non ha lamentato nulla, né richieste estorsive né atti di nessun genere. Con il comandante c'è molta amicizia, ma da qui a colpirla per lanciare un messaggio al militare è un qualcosa da non definire in maniera così netta. Tutte le ipotesi sono al vaglio delle forze dell'ordine”.

Lo scoppio è stato udito in gran parte della città. “Le forze dell’ordine sono tutte trincerate dietro un silenzio – è stato detto a l’Attacco –, stanno vagliando tutte le ipotesi. È un avvenimento che possiamo definire strano in quanto accade in un periodo di relativa tranquillità in città. Tra i cittadini, quando la notizia è iniziata a circolare, c'è stato un cauto stupore in quanto le scorse settimane sono state molto tranquille dal punto di vista delle azioni criminali. Sembra difficile pensare a un dispetto fatto alla dottoressa Raffaella Simone, sempre disponibile con tutti”.

“Tranquillità? In determinate cittadine c’è sempre la fiamma che cova sotto la cenere – hanno riferito a l’Attacco fonti investigative –. In questi piccoli borghi ci sono degli equilibri delicati. L’Arma è sempre presente, con molti sforzi riesce anche a coprire l'orario notturno, però purtroppo non ci sono occhi e orecchie che possono o vogliono collaborare con le forze dell’ordine. E quindi bisogna fare da soli. Stiamo vagliando le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza, probabilmente abbiamo già individuato qualcuno che può essere l’autore del gesto dinamitardo. Ora vanno fatti i dovuti riscontri e riconoscimenti. Lo Stato è presente, purtroppo anche se c’è una sorveglianza notturna è facile eluderla attraverso delle vedette”.

A scoppiare è stata una bomba carta, un ordigno – secondo le forze dell’ordine – abbastanza deflagrante in quanto ha creato dei danni tra i 40 e i 50mila euro.

“Sono andato a trovare Raffaella per far sentire forte la nostra vicinanza e quella di tutta la comunità. Assieme ai suoi collaboratori, era già intenta a risistemare per tornare subito a lavorare. Aveva la voce tremante, ma nonostante tutto pronta a ripartire. Le ho detto che non è sola, che non sono soli. E che tutta la città è con loro”. Così il Sindaco di Monte Sant’Angelo Pierpaolo d’Arienzo.
“Il danno più grande siete voi criminali: voi che piazzate bombe, voi che delinquete, voi che pensate di farci paura con atti intimidatori”, è il lucido sfogo del primo cittadino e coordinatore di Avviso Pubblico per la Puglia, all’episodio di violenza, probabilmente di matrice mafiosa, che ha scosso la città la notte scorsa. Un boato, infatti, ha squarciato la notte di Monte Sant’Angelo, svegliata dall’esplosione di una bomba che ha dilaniato l’ingresso di una farmacia. È forse il ritorno preoccupante delle bombe a scopo intimidatorio nella cittadina protagonista di numerosi episodi di minacce.

“Alla farmacista, al sindaco d’Arienzo e all’intera comunità di Monte Sant’Angelo va tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Un pensiero anche ai militari dell’Arma che in queste ore stanno indagando sull’accaduto e l’auspicio che i responsabili siano individuati quanto prima”, è il commento del sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio, vicepresidente di Avviso Pubblico. “Quello che è successo la notte scorsa è incredibile ma non tanto - prosegue Abbaticchio -. Lo avevamo preannunciato. il senso di impunità delle organizzazioni criminali è aumentato a dismisura e non si preoccupano neanche dei riflettori che lo Stato, ci auguriamo, accenderà su tutto questo”.

“Leggo dalla stampa che la scorsa notte è esplosa una bomba di fronte una farmacia a Monte Sant’Angelo, nel foggiano, Comune sciolto per mafia a luglio 2015. L’attività, di proprietà della compagna del comandante della stazione Carabinieri del comune in oggetto, ha subìto danni stimati in 50mila euro. Bisogna stigmatizzare con fermezza tali atti criminali che non compromettono l’integrità di persone perbene quali il comandante, la compagna e tutti gli uomini e donne dell’Arma dei Carabinieri. Esprimo solidarietà a tutti loro e sollecito nuovamente la Commissione Antimafia affiche' si metta in moto per porre fine a questi gesti”, è quanto ha dichiarato in una nota il senatore pugliese Luigi Vitali (Forza Italia) e membro della Commissione bicamerale Antimafia.

“L’ordigno esploso la scorsa notte, che ha danneggiato una farmacia di Monte Sant’Angelo, è un fatto grave. E' il segno che la battaglia contro le mafie e la criminalità non è ancora vinta e che lo Stato deve continuare a prestare la massima attenzione ai problemi della provincia di Foggia.”. E’ il commento del senatore Marco Pellegrini, capogruppo per il M5S in Commissione parlamentare Antimafia, dopo l’attentato dinamitardo accaduto la scorsa notte.

“Esprimo la mia totale vicinanza alla titolare della farmacia che non deve sentirsi sola e deve sentire le istituzioni e i cittadini perbene al suo fianco. Abbiamo il dovere di continuare a mettere in atto tutte le azioni possibili per contrastare questi fenomeni diretti a intimorire la comunità garganica e la Capitanata tutta. Chi delinque non l'avrà vinta”, conclude Pellegrini.

“Condanniamo fermamente questa azione criminale - commenta lo schieramento civico La Rinascita Possibile - ed esprimiamo solidarietà alla titolare della farmacia e ai suoi dipendenti”. “Le forze dell’ordine sapranno assicurare alla giustizia i responsabili di questo vile atto delinquenziale”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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