Le carte uscivano dalla casa da gioco e vi rientravano dopo essere state taroccate con un fine lavoro di cesello da renderlo impercettibile agli occhi esperti dei croupier.
In questo modo il Casinò di Sanremo sarebbe stato truffato da un gruppo di giocatori residenti nel Torinese, a Sanremo e a Carrara che erano soliti frequentare il gioco Punto e Banco.
La presunta attività criminale sarebbe andata avanti per mesi nel corso del 2022 e si sarebbe fermata nell’estate di quell’anno dopo che il Casinò aveva rilevato un numero di vincite anomalo per 300mila euro avvenute principalmente in corrispondenza della presenza di alcuni degli indagati al tavolo. Secondo l’accusa tutto ciò sarebbe potuto avvenire grazie alla complicità di un ‘cartaio’.
L’indagine condotta dalla Polizia e coordinata dal sostituto procuratore di Imperia Veronica Meglio ha portato a 10 misure cautelari. Tra i giocatori (ai domiciliari) che avrebbero approfittato del sistema Raffaele Leonardo Ferri, 73 anni (detto ‘il vecchio’), nato a San Severo e residente a Carrara. Obbligo di dimora per un altro pugliese, Franco De Matteis, 60 anni, nato a San Severo e residente a Grugliasco (Torino).
Le accuse sono associazione per delinquere finalizzata alla truffa, al peculato e alla corruzione. La truffa ammonterebbe a centinaia di migliaia di euro.
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