“Un episodio gravissimo, di una brutalità estrema”. Così, questa mattina in conferenza stampa presso la Questura dauna, il questore Ferdinando Rossi ha definito la violenta aggressione di gruppo - occorsa il 24 giugno scorso, alle ore 2, in una piazza Mercato ancora piena di gente ad affollare la movida notturna – consumatasi nei confronti di un 39enne extracomunitario (di origini marocchine) con regolare permesso di soggiorno sul territorio.
“L’azione è stata talmente brutale – ha precisato il vicequestore Mario Grassia - che il gip, nell’emettere l’ordinanza di custodia cautelare, ha scritto che si è trattato di ‘episodio di delinquenza paramafiosa, in cui l’unico movente individuabile risiede nella volontà di prevalere sulla parte offesa affermando così la propria fama criminale’”. Rossi ha inoltre precisato: “Quando si parla di azione paramafiosa bisogna pensare all’affermazione criminale del controllo del territorio”.
Così, la Polizia di Stato, all’esito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari, ha eseguito nelle prime ore del mattino due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 5 soggetti, di cui 3 maggiorenni e 2 minorenni, in relazione ai reati di tentato omicidio e rapina aggravata.
(Video visibile ad un pubblico maggiorenne, secondo le linee guida fornite da YouTube)
A seguito della violenta aggressione le indagini sono state avviate dal personale della Squadra Mobile della Questura di Foggia, che si è avvalso, inoltre, della visione dei fotogrammi realizzati dai sistemi di videosorveglianza della zona. Nonostante la presenza di molte persone nel momento in cui si consumava il reato, nessuna di esse ha però rilasciato testimonianze o dichiarazioni in merito agli investigatori.
Al termine della redazione degli atti di rito, i soggetti maggiorenni sono stati associati presso il carcere di Foggia, mentre i minorenni sono stati affidati all’Istituto di pena minorile di Bari.
Gli aggressori (tre dei quali, anche tra i minorenni, erano già gravati da precedenti di polizia) saranno pure oggetto di un Daspo urbano, per il quale, per diverso tempo, non potranno girare nel centro di Foggia una volta sfumata la misura cautelare.
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