Nelle case, nelle pizzerie, nelle rosticcerie. Oggi è giornata di cucoli fritti a Cerignola in onore della festa della Bambinella, che si celebra ogni 21 novembre in riva all’Ofanto: una giornata unica nel suo genere che mischia religione, tradizione e cultura culinaria.
Siamo andati nella pizzeria Ritrovo della famiglia Digioia, uno dei locali più longevi e che vede ben tre generazioni di pizzaioli al lavoro. Insieme a Giovanni Montingelli, cultore della storia locale, abbiamo scoperto tutti i segreti di questa giornata.
Da dove deriva il termine cucolo, fino all’essenza più religiosa della giornata: nella tradizione della Chiesa cattolica, infatti, questa festa coincide con la presentazione di Maria al Tempio. Qui i genitori portarono la Madonna, ancora bambina (aveva tre anni), consacrandola a Dio.
Dalla notte dei tempi, dunque, il 21 novembre ha segnato – per Cerignola – un avvenimento importante. Un fatto che viene tramandato di generazione in generazione fino ad arrivare ai giorni nostri. Per celebrarlo i cittadini son soliti preparare i cosiddetti cucoli fritti: focaccine, panzerottini, pettole ripiene. Ognuno cerca di trovare un sinonimo nella lingua italiana, ma in realtà sono semplicemente i cucoli.
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