La prima chiesa a essere raggiunta da l’Attacco, ieri mattina, è stata quella di Santa Maria della Croce, lungo il viale della stazione. In assenza del parroco don Bruno Pascone, a rispondere alle domande del giornale è stata la sua sagrestana. “Don Bruno oggi è in trasferta”, ha spiegato. “Tuttavia, non sono stati organizzati dei momenti di preghiera specifici per il papa in questi giorni”, ha fatto sapere la donna. “Durante ogni messa, nelle ultime due settimane, don Bruno ha chiesto ai fedeli di rivolgere un pensiero al santo padre, ma ha preferito – almeno per il momento – non organizzare nessuna veglia a riguardo”. Poi, l’Attacco si è spostato in piazza Umberto Giordano, nella chiesa di Gesù e Maria. Ad accoglierlo don Roberto Nesta, da subito disponibile a dialogare con il giornale. “Le celebrazioni, ogni giorno, in questa parrocchia, sono davvero tante. Per questo, fino ad ora, non abbiamo pensato di organizzare nulla di specifico per sostenere spiritualmente Papa Francesco”, ha detto. “Siamo tutti in forte apprensione per le condizioni di salute del santo padre, e ci auguriamo che presto possa rimettersi in sesto”, ha proseguito. “Se il vescovo Ferretti, che peraltro oggi è a Roma, organizza un momento di preghiera collettivo, saremo i primi a partecipare”, ha assicurato in chiusura.
Assente, in cattedrale, don Daniele d’ecclesia, così come don Fernando Escobar a San Giovanni di Dio, in via Arpi. “In questo momento sono a Roma, al pellegrinaggio giubilare presso la tomba di san Pietro”, ha raccontato don Francesco Catalano, raggiunto telefonicamente da l’Attacco. “A Foggia, fino ad oggi, non è stato organizzato nulla di specifico, nessun momento di preghiera particolare per Papa Francesco, e non so sinceramente se questo avverrà nei prossimi giorni”, ha confermato. “Durante ogni messa, naturalmente, viene rivolto un pensiero al santo padre. Qui a Roma, poi, ne abbiamo celebrata una questa mattina proprio per lui, ma non abbiamo avuto modo di raggiungere il policlinico Gemelli”, ha chiosato.
“Domenica scorsa ho convocato tutte le chiese e tutti i fedeli in un momento di preghiera per il papa”, ha ricordato il direttore dell’ufficio liturgico di Foggia don Giovanni Frisenna a l’Attacco. “Mi auguro che le condizioni di salute del santo padre migliorino prima, ma se così non dovesse essere ci raccoglieremo in un secondo momento di preghiera la prossima domenica”, ha annunciato. “Fino a questo momento lo abbiamo fatto sempre nelle singole parrocchie, ma se le condizioni del pontefice non dovessero migliorare nel breve periodo ci riuniremo sicuramente anche in un momento di preghiera collettiva in cattedrale”, ha concluso.
“In tutte le messe inseriamo un’intenzione di preghiera per il papa, per questo non c’è stato un momento fuori orario specifico”, ha affermato don Daniele d’Ecclesia, anche lui a Roma per il pellegrinaggio liturgico. “Lo stesso abbiamo fatto qui questa mattina, e continueremo fino a quando le sue condizioni di salute non saranno stabili”.
A pregare con forza per il miglioramento delle condizioni di salute del papa, invece, sono stati i frati cappuccini del santuario di Padre Pio di San Giovanni Rotondo. “Che il Signore gli doni forza e salute per continuare a guidare la chiesa”, scrivono. “Specie nell'ora della passione, Padre Pio, come Gesù, si è sempre affidato al Padre. Ha fatto sempre ha la volontà del Padre”. Nel post viene riportato il link al testo di alcune lettere di san Pio. “Continuiamo a pregare per Papa Francesco. La situazione, dicono, è seria, ma ci affidiamo alla bontà e alla benevolenza del Signore, perché continui a guidare la chiesa che gli è stata affidata”, ha detto al termine della santa messa celebrata il 24 febbraio nella chiesa conventuale di Santa Maria delle Grazie monsignor Domenico D'Ambrosio, che quando era arcivescovo di Manfredonia-San Giovanni Rotondo-Vieste era delegato dalla santa sede per il santuario e le opere di padre Pio da Pietrelcina.
Nella giornata di ieri, intanto, anche i vescovi pugliesi hanno espresso vicinanza e preghiera per Papa Francesco. “La Conferenza Episcopale Pugliese, riunitasi in assemblea ordinaria il 24 e il 25 febbraio, presso il seminario regionale di Molfetta, esprime la sua vicinanza e il suo affetto a Papa Francesco in questo momento di sofferenza”, scrivono. “In questo momento particolarmente delicato per la salute del santo padre, le chiese di Puglia desiderano esprimergli tutta la loro vicinanza e assicurargli il sostegno della preghiera”, ha dichiarato Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto e presidente della Conferenza Episcopale Pugliese, in apertura dei lavori assembleari. “La preghiera dei vescovi e delle diverse comunità ecclesiali desidera essere un segno di forte prossimità al delicato momento che Papa Francesco sta vivendo, un segno importante colmo di speranza che ben si inserisce nel contesto spirituale di questo anno giubilare”, ha aggiunto.
“I vescovi pugliesi, in comunione con tutta la chiesa universale, invitano le comunità della regione a intensificare la preghiera per il santo padre, affinché possa trovare sollievo in questo momento di prova e proseguire la sua missione a servizio della chiesa”, concludono.
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