Ilaria Fiorillo, giovane attivista, autrice e divulgatrice impegnata sui temi della mobilità sostenibile e del cicloturismo, è stata protagonista di un incontro ospitato dalla sede del FAI di Foggia, promosso dalle associazioni FIAB Cicloamici Foggia e D!Vento.
L’obiettivo dell’iniziativa era riflettere su un futuro in cui l’uso della bicicletta e di altri mezzi ecologici diventi la norma, superando la marginalità attuale. Nel corso della serata, Fiorillo – originaria proprio di Foggia ma residente a Milano – ha raccontato come la bicicletta abbia rivoluzionato la sua quotidianità: “Io non mi sono sempre occupata di questo, anzi, facevo tutt’altro nella vita e nemmeno andavo in bici quando vivevo a Foggia – ha spiegato – poi mi sono trasferita a Roma per l’università e ho preso una bici pieghevole, perché le distanze erano troppo lunghe a piedi e i mezzi pubblici impraticabili. Così ho iniziato a usare la bici per tutto. A Roma ho conosciuto attivisti, ciclofficine, il mondo della Critical Mass, e ho capito che la bici può essere anche uno strumento politico”.
Durante il dibattito si è parlato anche della situazione attuale a Foggia dal punto di vista dei ciclisti, delle nuove piste ciclabili e delle strategie per incentivare un cambio di abitudini nei cittadini: “Una cosa così non l’avevo mai vista: prima non c’era nulla, ora forse troppo. Siamo passati da zero a cento con le piste ciclabili. È sicuramente un esperimento interessante, ma non basta il taglio del nastro se poi l’infrastruttura non è percorribile o utilizzata davvero – ha sottolineato Fiorillo – Non si possono fare solo le ciclabili: se l’auto resta il mezzo più comodo, la gente continuerà a scegliere l’auto. Serve l’intervento delle amministrazioni, che devono prendere decisioni coraggiose e lungimiranti”.
di Violeta Fidanza
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