Il 17 gennaio è la Giornata Mondiale della Pizza, nonché festa di Sant'Antonio Abate, protettore dei fornai e dei pizzaioli.
L'Italia è il Paese del buon cibo. i dati stimano che solo nel 2021 siano state consumate 2,7 miliardi di pizze. Una passione lunga secoli, parte integrante della tradizione culinaria italiana. Nel 2022 il trend è continuato, stendendo le basi per ottimali previsioni relative al 2023.
A renderlo noto la tendenza di consumo che emerge dalla ricerca Cerved promossa AIBI, l'Associazione Italiana Bakery Ingredients aderente ad Assitol. Da mangiare in pizzeria o comodamente a casa, la pizza si conferma "piatto che conquista".
I dati riportano come siano oltre 36 mila gli artigiani del settore divisi tra panifici, bar, ristoranti. A conquistare resta la classica ed elegante pizza al piatto (65%). Con l'avanzare della pandemia i numeri sono cresciuti anche per l'asporto, che ha raggiunto il 35%.
Cerved analizza le tendenze nella scelta di questa pietanza. Si conferma re del trend l'impasto napoletano, seguito da quello romano. Si sta facendo strada anche la pinsa.
Un buona fascia è conquistata da chi sceglie impasti "innovativi" (10,1%), con pizze al farro, kamut, senxa glutine, con grani antichi. Una tendenza che si fa strada in particolare al Centro-Sud.
Da Nord a Sud la pizza diventa regina della tavola. Secondo l'azienda Deliveroo, le città che maggiormente amano la pizza (sulla base degli ordini ricevuti) vedono all'apice Manfredonia, seguita da Fucecchio e Francavilla Fontana.
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