Passio Christi a Motta, la più realistica delle rappresentazioni: “Un percorso con 150 figuranti e attori”

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Torna dopo lo stop a causa della pandemia la Passio Christi a Motta Montecorvino, la sacra rappresentazione della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù che sta crescendo anno dopo anno e porta nel piccolo centro dei Monti Dauni diverse centinaia di visitatori, curiosi, fedeli e gruppi di preghiera provenienti da diverse zone della regione nel giorno della Domenica delle Palme. Si terrà difatti il 2 aprile dalle ore 16:30 quella che è la più realistica delle rappresentazioni in zona, che sta suscitando l’interesse di media e stampa e soprattutto è molto attesa da fedeli e visitatori.

Leonardo D’Alesio, coordinatore, referente, regista e attore della Passio Christi ha spiegato a l’Attacco: “La nostra rappresentazione è diversa dalle altre, si tratta di un percorso itinerante che si tiene la Domenica delle Palme e che apre la Settimana Santa. Non mostra solo le ultime ore della vita di Cristo, ma lascia spazio anche alla vita pubblica di Gesù fatta di miracoli, predicazioni, incontri. Quest’anno la particolarità sta nel fatto che gran parte del racconto è incentrato sul Vangelo di Matteo, su cui si basa l’anno liturgico 2023”.

La manifestazione è giunta alla IX edizione, nasce nel 2010 e solo per due anni è stata ferma a prescindere dal periodo della pandemia. A dare vita a questo seguitissimo evento è un gruppo di volontari che fanno capo alla Parrocchia, retta dal parroco don Danilo Zoila che fa da coordinatore generale. “Contiamo di diventare quanto prima associazione - rimarca D’Alesio che prosegue - Per portare in scena una rappresentazione del genere che mette in risalto la figura di Gesù, dal punto di vista cristiano e non cristiano, è per noi un grande lavoro che portiamo avanti da alcuni anni con passione e impegno. Diamo rilievo alla parte scenica tant’è che stiamo facendo uno sforzo importante da due punti di vista: per gli abiti, riproducendo più fedelmente possibile quelli dell’epoca e affidandoci a sartorie italiane acquistando ma anche creando con le nostre sarte e poi per i caratteri somatici dei personaggi, ci avviciniamo alle pellicole cinematografiche o ai Vangeli, vogliamo ricostruire in maniera fedele storicamente tutto il contesto dell’epoca di Gesù”.

La macchina organizzativa si è avviata già da gennaio, le prime prove sono cominciate a febbraio, mentre per l’allestimento delle scene, i volontari sono già operativi.

“Ci auguriamo che il tempo sia buono, ma in caso contrario abbiamo pronto il piano b, ossia il rinvio alla prima domenica dopo Pasqua” – sottolinea D’Alesio, che continua -  La nostra Passio prevede un percorso in salita, che comincia dalla parte iniziale del paese e si divide  in dieci postazioni, si avvia con la predicazione sulle beatitudini per arrivare alla parte finale della Crocifissione, ma ancora più  importante, e che ci distingue dalle altre Passio Christi, terminiamo con la Resurrezione. È questo il fulcro principale della cristianità e la gente viene lasciata con un messaggio di speranza”.

Sono circa 150 le persone coinvolte nella rappresentazione tra figuranti e attori e sono di tutte le fasce di età. Dati i numeri e la grandezza dell’evento sono coinvolti anche i volontari della Protezione Civile, le associazioni e le forze dell’ordine.

“Questa manifestazione non coinvolge solo Motta, ma tutto il comprensorio, gli attori principali sono del posto, ma molti altri provengono dai paesi limitrofi. La rilevanza di questo evento per Motta si deve proprio al nostro impegno volto ad allargare il raggio di azione coinvolgendo altri comuni facendo rete e lavorando in squadra. Una manifestazione che ha valenza spirituale, ma anche turistica. Facciamo conoscere Motta e invogliamo i visitatori a venirci a trovare”. L’organizzazione ha predisposto, infatti, un piano di accoglienza che prevede la distribuzione di volantini con il percorso da seguire, indicazioni su dove parcheggiare, dove poter mangiare e pernottare.

La Passio Christi è promossa dalla Parrocchia di San Giovanni Battista in collaborazione con il Comune di Motta Montecorvino, la Provincia di Foggia, la Pro Loco e l’Unpli.

Il parroco Danilo Zoila ha commentato: “Questa rappresentazione non riguarda solo un fatto scenico, la prima vera grande finalità è di tipo catechetico, pensiamo a quando nacque il presepe, l’arte, le sculture nelle chiese che servivano a dare un messaggio catechetico. Attraverso questo evento si tenta di aiutare la gente ad accostarsi al mistero centrale della nostra fede, la Passione, Morte e Resurrezione di Gesù Cristo”.

Il Sindaco Domenico Iavagnilio ha aggiunto: “Questa manifestazione è un vanto per il nostro paese, siamo stati fermi per tre anni e abbiamo ripreso quest’anno con il proposito di continuare la tradizione e portare il maggior numero di persone a Motta dato che questa è un’occasione per far conoscere il nostro centro. Il mio apprezzamento e ringraziamento va al parroco che sta organizzando questo evento e a tutti quelli che stanno dando una mano, dalla sarta ai primi attori, se non ci fosse unione tra la popolazione non si riuscirebbe a organizzare una cosa del genere nel miglior modo possibile. Un grazie a tutti coloro che si stanno impegnando e un invito a tutti a venirci a trovare il prossimo 2 aprile”, ha concluso il primo cittadino.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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