Se non fosse stato per l’intervento in extremis della locale Diocesi, quest’anno non si sarebbe potuta svolgere la terza campagna di scavi a Siponto. Questa è l’amara ammissione che il professore Giuliano Volpe fa a l’Attacco, dopo aver spiegato gli obiettivi e i primi risultati finora conseguiti.
Negli scavi eseguiti l’anno scorso nella zona dell’anfiteatro, gli archeologi portarono alla luce piccoli tratti delle mura perimetrali: uno degli elementi che identifica maggiormente le città. “Queste sono imponenti, per l’importanza della colonia militare romana che era stata fondata”.
Al momento, le due novità sono il ritrovamento di una torre quadrangolare dell’antica Siponto e di un ambiente realizzato dopo il V sec. d.C. che sarebbe stato utilizzato come chiesa o cappella, forse parte di un monastero.
Ai microfoni de l’Attacco il professore Giuliano Volpe dell’Università di Bari, la professoressa Mariuccia Turchiano e il professore Roberto Goffredo dell’Università di Foggia.
Ulteriori approfondimenti sull’edizione de l’Attacco in edicola domani.
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