E se fosse davvero l’autoritratto di Leonardo da Vinci? E’ questo il suggestivo interrogativo che l’Accademia di belle arti di Foggia lancerà, anche con un tono velatamente provocatorio, alla comunità del capoluogo e non solo, venerdì 6 ottobre a partire dalle ore 17 (ingresso 16,30), in un incontro aperto ai cittadini, in programma presso l’aula magna della sede di corso Garibaldi, 35.
Al centro del dibattito, che si preannuncia effervescente e ricco di spunti, il piccolo dipinto di proprietà di Lello Santoro, foggiano, collezionista d’arte tra i più importanti del Mezzogiorno, grazie alle sue raccolte di pregio e pezzi di valore, molti dei quali già presenti negli archivi di Stato quali beni tutelati e vincolati. Santoro, dall’alto della sua lunga esperienza e frequentazione di case d’asta e musei pubblici e privati, da tempo ritiene di essere in possesso di un’opera d’arte unica, dall’inestimabile valore: l’autoritratto di Leonardo. E vorrebbe farne dono alla città.
“Indipendentemente dall’autenticità o meno del dipinto – spiega Massimiliano Arena, presidente dell’Accademia di belle arti di Foggia -, la storia e il mistero che si celano dietro l’opera e l’impegno di Santoro, a mio avviso, meritano di essere raccontati. Ecco perché abbiamo deciso di promuovere l’iniziativa di venerdì. Se poi in futuro fosse anche accertata l’effettiva attribuzione del quadro al più grande genio di tutti i tempi, sarebbe la svolta assoluta per Foggia e per tutta la Capitanata. Sarebbe l’opera più contesa di tutti i tempi, farebbe il giro del mondo per essere esposta e ammirata, finirebbe in tutti i libri di storia dell’arte e diverrebbe oggetto di studio da parte di tutti gli addetti ai lavori e non solo. E con essa, inevitabilmente, anche la fama di Foggia crescerebbe a dismisura. Ebbene, venerdì sera non avremo la pretesa di risolvere lo spinoso enigma dell’originalità del dipinto, avvolto ancora nelle nebbie del tempo ma apriremo un varco, attraverso cui poter mostrare il fascino e le suggestioni che anche la sola ipotesi che si tratti dell’autoritratto di Leonardo porta con sé”.
Durante l’incontro, moderato dal giornalista Luca Pernice, dopo i saluti istituzionali del presidente, Lello Santoro illustrerà le ragioni che lo portano a ritenere che il quadro di sua proprietà sia opera di Leonardo. Interverrà anche la giornalista Cinzia Celeste, autrice di numerosi articoli relativi alle vicende legate a Santoro e al presunto autoritratto.
La cittadinanza è invitata.
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