Errare humanum est, da questa frase entrata nel linguaggio comune nasce lo spettacolo“l’Uomo Partita”di e con Mimmo Padrone, regista e unico attore, in scena stasera alle ore 19 presso il Cine Teatro Cicolella.
"L'Uomo Partita"è uno degli eventi teatrali proposti dal festival Polis Foggia Fest, una manifestazione, ideata dal candidato sindaco Antonio De Sabato che intende proporre un cambiamento culturale che restituisca alla città di Foggia il suo ruolo centrale nella cultura e nella storia.
Mimmo Padrone attore, nel 2006 si diploma alla “Scuola di Teatro di Bologna” diretta da Alessandra Galante Garrone. Si forma teatralmente affrontando autori come Molière, Čechov, Shakespeare, Goldoni, Marivaux, Karl Valentin, con la guida di diversi maestri come la stessa Alessandra Galante Garrone, Vittorio Franceschi, Walter Pagliaro e il clown francese Pierre Byland.
Fa il suo esordio a teatro nel 2005 all’Arena del Sole di Bologna e fino ad oggi collabora con molte compagnie e teatri a livello nazionale diretto da diversi registi della scena italiana come, tra gli altri, Roberto Guicciardini, Lorenzo Salveti, Massimo Venturiello, Luca De Fusco. Nel 2016 al “Plautus Festival” riceve il “Premio Plauto”, come miglior attore non protagonista.
Con "L'uomo Partita", Padrone ci mostra una storia di calcio come metafora di vita, con lo sfondo una tragedia, che si nasconde impavida dietro l’angolo della vita di ognuno di noi. Il gioco più bello al mondo è questione di vita o di morte, binari paralleli sui quali viaggia la nostra esistenza.
Sulla corda tesa di un funambolo, un arbitro chiuso nel suo spogliatoio, si lascia andare in un monologo intriso di ironia sferzante. Solo contro tutti, si sfoga in un’invettiva sul calcio, sui tifosi, sui mass media e solo alla fine si rivela.
Nel suo racconto, un'importante arbitro non è quasi mai solo, ma è sempre accompagnato da personaggi di un mondo e della sua vita, spesso piccoli di fronte ad una anche semplice parvenza di moralità. Non è un semplice discorso di un arbitro al pubblico, è un dettato di etica, un saggio di autoanalisi.
Come si può rimanere quello che si vuole quando intorno qualsiasi barriera di onestà, anche nei confronti di se stessi, viene abbattuta, invischiandoti? Questo è il grande dubbio a cui non sa dare risposta. Oltre a far pensare, lo spettacolo fa cambiare idea lasciando allo spettatore la domanda: il calcio è solo un gioco?
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).