Il 1° novembre, a Orsara di Puglia, si celebra una festa tradizionale antichissima: “Fucacoste e cocce priatorje” (Falò e teste del purgatorio). É dedicata al culto e al ricordo dei morti. Nella notte del 1° novembre, in paese si accendono decine di grandi falò e, per le strade, sono esposte centinaia di zucche intagliate e dalle sembianze umane, illuminate al loro interno da un lumino.
No, non si tratta di Halloween, non ci sono streghe, demoni e fantasmi, né tantomeno il ‘rito’ del ‘dolcetto o scherzetto’. “Fucacoste e cocce priatorje” si svolge l’1 novembre e ha significati profondamente diversi da Halloween.
Nei prossimi giorni, sarà reso noto il programma dettagliato della festa. Come ogni anno, i falò saranno accesi alle ore 19 del 1° novembre, al rintocco delle campane della Chiesa Madre, ma già dal mattino il borgo si presenterà completamente addobbato dalle zucche antropomorfe.
Il Comune di Orsara di Puglia ha redatto pubblicato un decalogo di indicazioni e consigli rivolti a quanti, arrivando da ogni parte d’Italia e del mondo, giungeranno in paese in vista della grande ricorrenza del 1° novembre.
L’1 novembre gli accessi stradali al paese saranno presidiati da vigili urbani, forze dell’ordine e protezione civile. Una volta esauriti gli spazi in tutte le aree di parcheggio poste all’interno o in prossimità del centro urbano orsarese, è possibile che l’ulteriore accesso di auto e mezzi di ogni tipo, da un certo orario in poi, sia sconsigliato o inibito per questioni di sicurezza e su indicazione degli organi preposti.
Si raccomanda vivamente di raggiungere il paese entro e non oltre le ore 19, dopo di che l’ingresso al paese sarà limitato esclusivamente ai residenti.
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