Il cammino che porta a valorizzare la propria persona è lungo e tanti sono gli strumenti che possono accrescere la propria autostima. Per conseguire questo obiettivo, è necessario comprendere che l’autostima è strettamente connessa con il lavoro psicologico su sé stessi e con la conoscenza dei propri diritti. Ecco allora l’idea di Arianna Curci, armocromista e consulente d’immagine di Cerignola: collegare la valorizzazione della propria immagine alla costruzione dell’autostima e connettere il tutto all’apprendimento dei diritti di cui si gode. Da qui una serie di tre open days gratuiti incentrati sul tema dell’autostima.
Già tenutisi i primi due (in dicembre ed in febbraio), il terzo si terrà a fine mese presso l’hotel Grieco. Il riscontro è stato estremamente positivo: si è passati dalle 10 adesioni del primo appuntamento alle 17 del secondo fino alle già prenotate 50 dell’evento conclusivo.
Un successo clamoroso e per certi versi inaspettato anche e soprattutto per la promotrice Arianna Curci, come lei stessa confessa a l’Attacco: “Effettivamente speravo in un buon riscontro, ma non mi attendevo tutto questo favore. Mi hanno già chiesto di replicare questi open days a Milano, ma lì è molto più facile creare questo tipo di iniziative. Ecco perché il risultato ottenuto a Cerignola mi inorgoglisce enormemente”.
Il progetto nasce nel settembre dello scorso anno in collaborazione con l’avvocata Marcella Dagnelli: “I primi due incontri si sono tenuti nello studio dell’avvocata Dagnelli – racconta Curci – Dato però l’alto numero di adesioni registrato in occasione del prossimo terzo e ultimo open day, oltre cinquanta, l’incontro si terrà nella sala conferenze messaci a disposizione dall’hotel Grieco”.
L’idea scaturisce dalla necessità di rispondere ad una precisa esigenza: “Ho sentito il bisogno di dare aiuto a persone lavorando non solo sulla parte estetica ma anche sulla parte per così dire interiore. Volevo aiutarle a far capire loro chi sono e qual è il loro reale valore. È per questo motivo che ho intitolato questa serie di open days Illumina il tuo potenziale, il che avviene proprio attraverso la consulenza d’immagine”.
Il secondo incontro ha segnato anche la nascita della collaborazione con la psicologa Celestinapia Diterlizzi. Come la consulente d’immagine spiega, “la mia intenzione era di articolare meglio il discorso riguardante l’autostima. In questo momento mi sto concentrando sul pubblico femminile ma, come ho avuto modo di dichiarare in un’altra mia intervista a l’Attacco, voglio creare degli eventi dedicati agli uomini che, secondo me, hanno una sensibilità diversa e a volte più forte rispetto alle donne".
"Pur con esigenze diverse, la motivazione di fondo per gli uomini e per le donne è sempre la stessa: portare le persone a credere più in loro stesse. La consulenza d’immagine è importante, ma serve anche un pizzico di coraggio personale”. Ecco allora l’unione dell’aspetto legato all’immagine personale all’aspetto più specificatamente psicologico: “Gli eventi partono proprio da questa prospettiva".
"Poi segue l’aspetto legale a cura dell’avvocata Dagnelli, che tratta dei diritti delle donne. Infine c’è il mio intervento. In particolare, autostima e psicologia sono due mondi strettamente connessi. Esiste un’urgenza sociale relativa allo stare bene con sé stessi. Succede di attraversare momenti no e di perdersi, è naturale che avvenga. Bisogna però poi trovare stimoli per ripartire, ed è questo che noi facciamo con questi open days: fornire degli strumenti per dare a chi partecipa la possibilità di creare una propria indentità”.
“Se devo essere onesta, mi aspettavo solo critiche – confessa la consulente d’immagine – Invece la gratificazione è stata grande, anche a livello personale. Noi non vendiamo un servizio, gli open days sono assolutamente gratuiti. Anzi, diamo dei cadeaux di benvenuto. Ciò che vogliamo fare è aiutare le persone con leggerezza, stimolandole e comprendendo a fondo i problemi che vivono".
"Per esempio, è sbagliato dire a qualcuno che si vesta male, magari sta vivendo un momento in cui non vuole curare la propria immagine. Anche ciò che indossiamo è un modo di comunicare perché fa parte della comunicazione non verbale. Di conseguenza, dietro un’immagine non curata vi sono motivi che vanno analizzati. Ed è su questi che io lavoro”.
Fondamentalmente è ciò che la stessa Annamaria Curci ha fatto su sé stessa: “Prima di diventare consulente d’immagine, io stessa non sapevo chi fossi. Questo mi spingeva sempre a cambiare look. Ora ho una mia identità, ho colorato la mia vita con l’armocromia e, grazie a questo lavoro, ora sono felice”.
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