Bandiere della Sardegna, volti arrivati da Bologna e un coro spontaneo sul ritornello di “Contessa” di Paolo Pietrangeli: così il pubblico ha accolto Daniele Silvestri, il 31 luglio, nella serata inaugurale dell’Accadia Blues Festival. Un’immagine perfetta per raccontare un festival che, sotto il claim “arte, musica e cultura”, richiama in piazza Matteotti pubblico da tutta Italia fino all’8 agosto.
“Questo è il filo conduttore della rassegna”, spiega a l’Attacco Tonio Toma, presentatore di tutte le serate: un cartellone che tiene insieme Silvestri, Roy Paci, Frida Bollani e Martha High, vocalist statunitense che dal 1964 ha fatto parte della band di James Brown.
È la serata del 7 agosto, dedicata alla memoria di James Senese, a nascondere la sorpresa più grande. Accanto a Enzo Gragnaniello e alla Sabba Big Band, a suonare i brani del sassofonista napoletano sarà anche la banda musicale del paese, che ha preparato un repertorio interamente dedicato a lui: un dettaglio che il festival non ha ancora reso pubblico.
Il tributo si allarga anche all’8 agosto, con “Mediterraneo in Blues” e il percussionista tunisino Marzouk Mejiri, che con Senese ha collaborato più volte e ha suonato anche con i 99 Posse e con Enzo Avitabile.
Il festival vive anche fuori dal palco: al Fossi Art Village è visitabile la mostra fotografica “Accadia, i volti, la passione, la speranza”, gli scatti di Luigi Maulucci sulla Via Crucis vivente del paese, senza sacerdoti né simboli liturgici, solo i volti della gente. E da lunedì, alle 18:00, un podcast quotidiano sul profilo social dell’evento racconta il festival giorno per giorno, tra interviste agli artisti e al pubblico in piazza.
Ingresso gratuito per tutte le serate.
(Luca De Marco - Foto: Luigi Maulucci)
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