Si avvicina la data del 23 settembre, giorno in cui la famiglia del militare ortese caduto in Afganistan quindici anni fa. Come ogni anno l’associazione che ne porta il nome, nata, per serbarne la memoria, dalla volontà di Antonio Frasca, padre del caduto e presidente del sodalizio, dalla mamma, Angela Schiavone, vice presidente e da Vincenzo e Francesco Frasca, entrambi fratelli del militare e segretari dell’associazione, organizza la commemorazione anche grazie all’ausilio del Comune di Orta Nova. Quest’anno, tuttavia, il momento commemorativo potrebbe essere svolto senza il supporto dell’ente comunale, secondo quanto afferma Vincenzo Frasca, il quale attraverso un comunicato stampa, fa sapere di una situazione poco piacevole. “Non siamo qui per elemosinare”, si legge nella nota, a proposito del contributo ritenuto esiguo, pari a circa 500 euro a fronte delle 1,500 € previste. “L’evento si farà comunque. La richiesta ufficiale dell’associazione, protocollata il 26 giugno 2026 con prot. n. 12305, ammontava a 1.500 euro, cifra ritenuta necessaria per garantire la piena riuscita della manifestazione - si legge nella nota -. Nella prima risposta, datata 24 luglio 2026, prot. n. 14330, l’assessore Sebastiano Battista ha comunicato che l’Amministrazione era impegnata nelle procedure di assestamento del bilancio di previsione, la cui approvazione era attesa nelle settimane successive. Il primo settembre 2026, con lettera prot. n. 16332, è arrivata la seconda comunicazione: l’assessore Battista Sebastiano ha confermato la disponibilità del Comune a concedere un contributo di 500 euro, destinato all’acquisto delle due corone d’alloro, al noleggio del service audio e al servizio della Banda musicale. Secondo l’Associazione, tuttavia, la somma stanziata risulta insufficiente. Le ditte contattate avrebbero infatti dichiarato di non poter garantire i servizi richiesti con il budget messo a disposizione dall’Amministrazione comunale. Una situazione che, secondo i rappresentanti dell’Associazione, si ripeterebbe ogni anno, nonostante nel 2026 il Comune abbia finanziato diversi eventi e sostenuto altre realtà associative. Il sindaco e l’Amministrazione Comunale rispettino il principio di uguaglianza. Non esistono associazioni di serie A e serie B nella città di Orta Nova”. Sentito da l’Attacco, Vincenzo Frasca afferma che l’organizzazione dell’evento sarebbe anno dopo anno sempre più gravosa, in virtù di una scarsa attenzione rivolta dall’amministrazione comunale odierna e non solo, verso la memoria del caduto. "Ogni anno dobbiamo elemosinare la predisposizione dell’evento, una manifestazione che dovrebbe avere origine dalla volontà comunale, toccherebbe a chi amministra la città di organizzare una cerimonia tesa a ricordare un figlio di Orta Nova caduto in missione”, afferma su queste colonne uno dei fratelli del compianto militare.
“Invece, ci tocca implorare di ricevere un contributo necessario a coprire i costi della manifestazione che quest’anno non bastano neppure per l’acquisto delle due corone commemorative. A nostro modo di vedere, ci sembra un trattamento differenziato rispetto a quello predisposto per altre associazioni. Eppure, non si sembra di chiedere tanto. Sono ormai quindici anni che siamo in lotta con il Comune, riscontrando sempre un muro di gomma. Se occorre un documento o un accordo diverso, noi siamo pronti a sederci ad un tavolo con l’amministrazione e a discuterne”, ha proseguito il segretario del sodalizio, raccontando di sentirsi amareggiato anche per la mancanza di elementi commemorativi, fatta eccezione per la piazza, la cui targa venne apposta dall’associazione. “Al nome di Mario non risponde nessun segno, c’è una piazza, non un cippo. La targa toponomastica l’abbiamo acquistata noi della famiglia, tutto ciò che viene fatto nel ricordo di Mario è stato predisposto da noi. Per la commemorazione di quest’anno ho preteso una risposta scritta da parte dell’assessore ai servizi sociali e ai rapporti con le Associazioni ed Enti del Terzo Settore dell’amministrazione guidata da Domenico Di Vito.
“L’evento si farà lo stesso, lo pagherà l’associazione così come avverrà finché avrò vita, ma trovo che tutto ciò sia squallido. Un soldato che cade per la patria dovrebbe ricevere il ricordo commosso di chi amministra, noi non abbiamo nessun colore politico, chiediamo semplicemente una mano nell’omaggiare la memoria di Mario, così come avviene in altre città dove organizziamo eventi commemorativi”, ha proseguito il fratello del caduto, facendo sapere di aver trovato poca sensibilità alla causa anche dalle passate amministrazioni, inclusa la gestione commissariale.“Auspicavamo con la commissione straordinaria una maggiore trasparenza e vicinanza, ma anche lì siamo stati delusi”, ha chiosato. Di diverso avviso è il Sindaco De Vito, che ai nostri microfoni sostiene di aver agito secondo coscienza e in perfetta trasparenza amministrativa, così come è stato fatto per altre associazioni cittadine.
“I rapporti con tutte le associazioni sono gestiti con priorità. L’attenzione da parte nostra è massima. Dispiace che realtà associative del nostro territorio abbiano profili di polemica. L’associazione Mario Frasca ha avuto un’attenzione importante da sempre. Io non so in passato cosa sia stato promesso e cosa sia stato concesso, ma la formula del contributo prevede una compartecipazione e utilizzare il tema delle risorse come mezzo per fare polemiche non fa bene alla memoria. Noi siamo sempre stati chiari nei nostri intenti”.
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