Non è un ingresso qualunque. È la porta monumentale della Villa Comunale di Foggia, uno dei luoghi simbolo della città e, al civico 20, anche l’accesso al Museo della Memoria ’43. Eppure proprio sotto il doppio colonnato dei propilei, secondo la segnalazione del comitato che si occupa della struttura, si ripropone puntualmente una situazione di degrado che mal si concilia con il valore storico e culturale del luogo.
La scena denunciata è quella di uno spazio pubblico trasformato in una sorta di terra di nessuno: deiezioni di piccioni disseminate tra le colonne e sulla pavimentazione, rifiuti e cartoni abbandonati, bivacchi e utilizzo dell’area come bagno a cielo aperto. Condizioni igieniche che, viene sottolineato, non possono essere considerate normali per uno degli accessi più importanti della città. Il problema non riguarda soltanto il decoro urbano. I propilei rappresentano infatti il punto di ingresso alla Villa Comunale e, contemporaneamente, l’accesso a un luogo dedicato alla memoria della città e alle vittime dei bombardamenti del 1943. Un patrimonio che dovrebbe essere presentato a cittadini e visitatori in condizioni adeguate.
Villa Comunale, degrado e assenza d'igiene ai propilei: “Il Museo della Memoria ’43 merita rispetto”
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