Vederle primeggiare su copertina patinate, calpestare prosceni importanti e posare con le più differenti mise
è la normalità. Quella che ogni osservatore può vedere attraverso i più disparati mezzi di comunicazione.
Non sono in tanti, invece, a chiedersi cosa si possa celare dietro i sorrisi luminosi delle modelle. Loro, così algide e professionali, non sono solo (bella) apparenza ma tanto di più e, a volte, anche di meno piacevole. Al massimo, si fanno congetture che rientrano nell’alveo del gossip, però non è così semplice e immediato associare una modella alla parola ‘sacrifici’.
Gianni Rotice, Sindaco di Manfredonia, ricevendo ieri in aula consiliare la modella sipontina Valentina Corvino, ci ha tenuto a ricordare che i genitori stessi di Valentina stanno facendo sacrifici, non vivendo con la propria figlia “gli anni più belli”. Ma è comunque “solo con i sacrifici e con il duro lavoro, che si possono raggiungere obiettivi importanti. Comprendiamo che allontanarsi da casa, ad una così giovane età, corrisponde a sacrifici da compiere sia per quanto riguarda gli effetti e sia per ciò che comporta, più materialmente, vivere lontani dal proprio luogo di nascita”.
“Valentina fa grandi sacrifici ma ci vogliono anche notevoli risorse economiche – ha precisato Luigi Auletta, proprietario del marchio Impero Couture che ha messo a disposizione l’abito indossato per l’occasione -. Mia figlia frequenta un istituto per moda e design, a Milano. Una scuola del genere, in tre anni, costa fino ad 80.000 euro. Io sono imprenditore e posso sostenere mia figlia, ma tanti genitori che hanno figli talentuosi devono purtroppo rinunciare dall’inseguire i sogni. Auspico che le massime istituzioni possano colmare questo vuoto, magari con borse studio e premi”.
Giovane è giovane, Valentina.
È ancora minorenne, si sta cimentando da due soli anni con la professione di modella però la sua carriera pare essersi indirizzata al meglio.
Mai nessuna minorenne aveva ricevuto, prima d’ora, l’invito diretto per prendere parte al Festival del Cinema di Venezia. Valentina l’ha ricevuto, vi ha partecipato, non è passata inosservata e non nasconde la sua soddisfazione mista ad imbarazzo nell’essersi trovata di fronte schiere di fotografi che l’aspettavano e la chiamavano per nome, oltre che per aver potuto condividere tempo e spazi con big affermati del panorama televisivo internazionale.
“Un’esperienza diversa, rispetto a quella che avevo fatto l’anno scorso. È stata un’emozione unica e mi sono sentita protagonista di una favola”, ha ammesso con sguardo sognante ma con profonde radici nella realtà che sta costruendo e vivendo. “Sono disposta a tutto, per raggiungere i miei obiettivi”, ha specificato, con determinazione addolcita dal suo toni di voce, a scanso di equivoci.
I suoi occhi, vivi ed intelligenti, vacillano d’affetto ogni volta che lei, o qualcun altro, nomina i suoi genitori. Sono gli unici momenti durante i quali si riesce ad intravedere qualcosa che è proprio della sua persona e che non può sbandierare ai quattro venti, come probabilmente vorrebbe sempre: la gratitudine e l’amore per mamma e papà.
I coniugi, che hanno accompagnato Valentina in Comune, insieme a Luigi Auletta, si sono trovati anche a vivere qualche breve istante non del tutto sereno.
“Nonostante non avessimo rivolto inviti ufficiali a nessuno, per via delle norme che limitano le presenze nei luoghi chiusi – riferiscono dall’entourage di Rotice -, ci siamo trovati in difficoltà perché c’è stato chi voleva assolutamente accedere nell’ufficio del Sindaco”.
No, non era qualche insistente operatore dell’informazione. Questi erano ‘parcheggiati’ nell’attesa che il gruppo modella e Sindaco uscissero dall’ufficio di quest’ultimo e raggiungessero la sala per la conferenza. Era l’onorevole Antonio Tasso, piuttosto, che non ha atteso l’arrivo della modella in aula consiliare ed ha voluto raggiungerla, in compagnia di sua moglie e della fida Anna Maria Vitulano, quando la ragazza era stata ricevuta da Rotice.
Ad un certo punto, si è sentito nel corridoio dove si affacciano gli uffici della catena di comando anche un “sono rappresentante delle istituzioni del massimo grado, tra tutti i presenti”.
La frizione è rientrata, con qualche fatica, e Tasso ha avuto modo di intervenire in aula consiliare, su espresso invito del primo cittadino (pacificatore).
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