Cresce l’attesa per la reunion ai “giardinetti” (per molti anche conosciuti come “giardini”) organizzata per sabato 23 dicembre. L’idea di Filippo Mendolicchio è stata lanciata una ventina di giorni fa sulla pagina Facebook “Nostalgia dei giardinetti” che raccoglie ormai più di 5.500 iscritti, molti dei quali attivissimi nel rendere testimonianza degli anni formidabili di Piazza Italia con post e foto. L’idea della creazione del gruppo social è stata di Michele Basta che nel 2012 ha fatto partire un po' in sordina lo spazio della memoria e che inaspettatamente ha fatto registrare una crescita esponenziale, tra chi ancora vive in città ed i tantissimi che hanno deciso di andare lontano, in Italia e all’estero.
La gestione attenta della pagina da parte dell’amministratore e fondatore è sottoposta a poche e semplici regole che invitano tutti al rispetto reciproco, bandisce commenti di natura politica e linguaggi violenti e offensivi; sono ben accette invece foto, ricordi, rievocazioni di eventi e incontri, amicizie, amori e frequentazioni che di quegli anni restituiscono un diario prezioso di ciò che è stata la città “giovane” di Foggia tra la fine degli anni Sessanta e Novanta, fino a quando l’intervento di rifacimento voluto dalla giunta Agostinacchio nel 1998 non ne ha per sempre riscritto il disegno architettonico e la storia.
Riemergono personaggi noti e frequentatori stravaganti, stili e gusti musicali, abitudini, culture e modi di abbigliarsi, nomi e facce di un tempo in cui intere generazioni di ragazzi si incontravano, tra speranze e attese, anche con i drammi e le difficoltà di un periodo segnato dall’uso di droghe e da un impegno politico vissuto e praticato in maniera anche estrema.
Adesso il popolo che ha fatto per tre buoni decenni la storia della Piazza si ritroverà all’antivigilia di Natale per una serata all’insegna della musica e del divertimento: sebbene senza fini di lucro, l’evento ha richiesto l’adempimento di alcune prescrizioni per l’ottenimento del permesso comunale, tra cui la perizia di un ingegnere abilitato per la sistemazione di consolle e strumenti, i diritti da riconoscere alla SIAE per la riproduzione dei brani, l’attrezzatura del service e l’affitto del gruppo elettrogeno. La spesa totale ammonta a 1000 euro e purtroppo nessuno sponsor al momento ha dato la disponibilità ad offrire un sostegno. Tanto che lo stesso ideatore ed animatore della serata si è visto costretto ieri mattina a lanciare un appello, sempre sulla pagina Nostalgia dei giardinetti, affinché qualcuno si faccia avanti e decida generosamente di sostenere la spesa anche con un piccolo contributo. Dal tam tam che ne è seguito è partita anche l’idea di versare una piccola quota “a offerta” da parte di tutti i partecipanti, sempre che fino al 23 non si riesca a trovare qualche benefattore abbastanza “nostalgico” che voglia dare un ben segnale di partecipazione ad un evento che potrebbe anche diventare un appuntamento fisso da proporre negli anni.
“Ho immaginato la serata del 23 come una grande festa in casa con la stanza dei giardinetti a disposizione - spiega a l’Attacco Filippo Mendolicchio -. Il concetto è cercare di rivivere quella emozione che ci dava stare tutti insieme, in amicizia”. Da sempre animatore di feste ed eventi, titolare in passato di diversi locali foggiani tra cui Luna Rossa e il famigerato e frequentatissimo Cene&Beffe, Filippo dice scherzosamente “amma menà i numer” puntando su una formula di intrattenimento che strizza l’occhio alla nostalgia del passato che fu ma aperta agli interventi di chiunque voglia salire sul palco montato davanti al liceo classico a fare un saluto, rendere tutti partecipi di un ricordo, di racconti, di aneddoti, storie, episodi vissuti in prima persona.
“L’evento sarà anche trasmesso in diretta facebook. Qualcuno mi aveva suggerito di stampare dei manifesti, ma li ritengo del tutto superflui, il tam tam della pagina facebook ha amplificato l’annuncio e hanno risposto in tantissimi, anche da fuori città e dall’estero, alcuni hanno comunicato che torneranno a Foggia solo per essere presenti il 23 dicembre, sinceramente non mi aspettavo un riscontro simile”.
Lo stesso Filippo naturalmente è stato frequentatore assiduo di Piazza Italia dall’adolescenza fino a quando, a 24 anni prese la decisione di sposarsi: “Non avevo un luogo preciso in cui stazionavo, mi spostavo tra il cosiddetto triangolo dove adesso è posizionato un chiosco, sulle scale del classico vicino al baretto di Maria, a volte alla fontana o al palo, verso il tribunale, o anche vicino al benzinaio che c’era una volta sotto al palazzo delle statue, dove si ritrovavano quelli un po’ più adulti. C’era una divisione per età, per gruppi che frequentavano le stesse scuole, anche per censo sociale, io ho sempre frequentato un pò tutti”.
“Quegli anni sono stati formidabili - conclude Filippo -, giravano molte canne ed altre droghe, si andava ai giardini anche per quello... io fortunatamente ero un atleta, praticavo Karate a livello professionistico, facevo gare, quindi non potevo neanche permettermi di pensare di usare droghe, anche se avevo amici che ne facevano uso giornalmente”.
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