Inaugurata sabato scorso nella sala “Rosa del Vento” della sede della Fondazione Monti Uniti di Foggia la mostra fotografica “1943 – 2023”, un allestimento organizzato dalla stessa Fondazione in occasione della ricorrenza dell’ottantesimo anniversario dei bombardamenti alleati sul capoluogo, occorsi nell’estate del ’43 durante la Seconda Guerra Mondiale. La mostra, curata da Gianfranco Piemontese, ha proposto una rassegna dell’archivio fotografico della Fondazione, in particolare 60 scatti selezionati dall’archivio di Giuseppe Del Grosso, acquistato dalla Fondazione nel 2007, e dalle repliche dell’Imperial War Museum di Londra acquisite nel 2006.
“A dieci anni di distanza dall’ultima mostra dedicata alle incursioni alleate su Foggia organizzata dalla Fondazione, “La città spezzata” - dichiara in una nota il presidente Aldo Ligustro -, allestimento realizzato con il contributo di diversi archivi e Istituzioni, abbiamo voluto dare continuità a quella iniziativa con una nuova esposizione, una mostra fotografica per commemorare gli ottant’anni dai bombardamenti sul capoluogo, in cui assoluto protagonista sarà l’archivio fotografico della Fondazione dei Monti Uniti. La mostra e il nuovo catalogo che l’accompagna - impreziosito da un approfondimento storico di Francesco Andretta, già Presidente della Fondazione e appassionato di storia - rappresentano per noi un nuovo impulso al dibattito su quegli avvenimenti e allo stesso tempo un ulteriore omaggio alla nostra città e a tutti coloro che persero la vita in quella tragica estate”.
“Questa mostra ha una duplice intenzione, sia quella di ricordare gli 80 anni dai bombardamenti e sia quella di riaccendere i riflettori sui bombardamenti che colpiscono le città a cui anche oggi, e nonostante il passato, assistiamo - spiega a l’Attacco Gianfranco Piemontese – la mostra è in buona sostanza impostata su tre sezioni distinte: la città, la stazione e i campi di aviazione.
Le immagini sono più basse del solito proprio perché l’intenzione è quella di attirare l’attenzione degli studenti delle scuole. Parliamo di una mostra che trae la sua origine fin dal 2006, con l’allora presidente della Fondazione Francesco Andretta che aveva acquisito dall’Imperial War Museum una serie di scatti. La stessa Fondazione acquisì poi da un foggiano, Giuseppe Del Grosso, una sua collezione di fotografie dell’epoca sulla città post bombardata. Il valore di questi scatti è importante: ci sono pezzi di città che si riconoscono oggi e ci fanno capire di come il capoluogo ha resistito a quei tempi, seppur alcune cose sono scomparse. Penso all’immagine che ritrae da Porta Grande via Arpi – confida Piemontese – ed ancora i propilei della villa comunale, l’edificio demolito della stazione. Per non parlare di altre due immagini che ritraggono via della Repubblica, una in particolare che ritrae la statua del contadino che guarda l’aspetto bombardato del palazzo di fronte.
L’altra, invece, ricorda un pezzo di Foggia resistito ai bombardamenti, il Grande Hotel Ristorante Roma, attuale sede della Banca Popolare di Milano”. Insomma la mostra è davvero un piccolo scrigno di bellezza, di ricordi, una vera documentazione importante per la memoria dei foggiani e non solo. L’esposizione sarà visitabile fino al prossimo 5 gennaio. “Il nostro auspicio è che la mostra venga visitata da adulti e giovani – conclude speranzoso Gianfranco Piemontese – quest’ultimi devono avere un’idea di cosa è stata la guerra. Soprattutto in un momento delicato come questo”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).