Diversificazione e contaminazione: nasce il laboratorio B-Factory per giovani studenti

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Diversificazione e contaminazione. Sono due degli aspetti che hanno spinto un mastro pasticcere e il presidente di un’associazione – coadiuvati da uno psicologo – a creare un laboratorio intitolato B-Factory dedicato a giovani studenti in uscita dalle scuole superiori di secondo grado.

“La nostra associazione ha sempre lavorato al fianco dei ragazzi nell’orientamento una volta terminati gli studi – ha spiegato a l’Attacco Biagio Giurato, presidente dell’associazione di promozione sociale Bordermind –. L’obiettivo è trovare le motivazioni giuste all’interno dei giovani per investire sul territorio dal punto di vista culturale o prettamente personale e professionale".

"A Cerignola, secondo il nostro punto di vista, serviva un laboratorio vero e proprio, legato al mondo del lavoro: la cioccolateria è un po’ un laboratorio creativo in quanto sono realizzati degli eventi culturali. I ragazzi ascolteranno come da una semplice idea – quella di Bordermind – è nato un progetto finanziato dalla Regione Puglia, che poi ha retto anche in seguito".

"La sfida di fondo della nostra associazione – ha aggiunto Giurato – è rigenerare il territorio partendo dall’uomo. A distanza di qualche, cambieremo un po’ l’approccio: in questo progetto ci sono delle specifiche non legate solo al mondo del lavoro, ma cercheremo anche di stimolare le passioni dei giovani".

"E’ una sorta di ricerca della felicità: molti dei ragazzi sono più interessati a trovare una via giusta per essere felici. Questo laboratorio è diverso dai primi organizzati che erano incentrati solo e soltanto sul lavoro. E’ un’attività più introspettiva, una ricerca per capire chi siamo veramente”.

Il primo incontro si terrà a fine gennaio e proseguirà ogni mercoledì, dalle ore 18:00 alle 19:15, per circa quattro mesi. “Il progetto è rivolto a ragazzi che ci credono, che hanno delle ambizioni: l’idea è avere gente motivata per un percorso che mira in alto – ha affermato a l’Attacco Tommaso Perrucci, titolare di Bramo-i cioccolati –. Il risultato finale, quello che noi auspichiamo, è avere due/tre persone pronte per lavorare con noi, al nostro fianco per quanto riguarda il settore del marketing, l’organizzazione di eventi. In questo territorio è difficile trovare professionisti che possono formarti in tal senso”.

Il progetto è stato presentato nelle scuole, Liceo scientifico e Liceo artistico di Cerignola, e poco più di 20 ragazzi hanno deciso di partecipare al laboratorio. All’interno del quale, ad esempio, ci sarà una prova pratica: organizzare un’iniziativa, partendo dall’idea fino alla messa in pratica.

Un percorso che verrà valutato. “Siamo anche noi in campo per capire i linguaggi, le strategie di comunicazione e la loro evoluzione. Noi siamo già di un’altra epoca e ci confronteremo con ragazzi di 17/18 anni. Andremo a captare le loro energie e il loro modo di esprimersi che sarà sicuramente diverso dal nostro”, ha aggiunto Perrucci.

“Erano anni che cercavo un’azienda che potesse accogliere i ragazzi per far toccare loro da vicino il mondo del lavoro, anche se in una chiave diversa – ha evidenziato Giurato –. Bramo, ad esempio, è sì una cioccolateria, ma offre anche dei servizi culturali per migliorare la condizione del territorio circostante. La mission, dunque, è anche di cercare nuovi talenti, nuovi attivisti culturali: va, quindi, stimolata una riattivazione dal basso, perché negli ultimi anni abbiamo riscontrato molta difficoltà nel coinvolgere i ragazzi”.

Il laboratorio sarà diviso in tre parti. “Il primo step riguarda lo sviluppo personale, quindi aspetti psicologici – e di questo si occuperà Giovanni Dipaola, psicologo –, come ad esempio il superamento di alcuni limiti interiori, dei rapporti tossici a livello sociale – ha specificato Giurato –. La seconda parte sarà dedicata ai social media e come in un certo senso hanno influenzato le nostre vite, nel bene e nel male".

"E quindi farò notare i pregi e difetti perché i social media sono utili dal punto di vista comunicativo per far conoscere le realtà locali, ma devono essere presi con le pinze in quanto l’algoritmo condiziona le nostre scelte e poi perché rischiamo di perdere la nostra capacità relazionale e questo è importante dal punto di vista lavorativo".

"Dobbiamo anche far comprendere che il lavoro deve essere retribuito, bisogna fare sì esperienza ma non gratis. I ragazzi, infatti, dovranno essere i primi a credere in loro stessi. L’ultimo capitolo sarà ripartito tra l’associazione e Tommaso Perucci attraverso dei laboratori pratici. Perrucci racconterà tutta la sua esperienza, da dove è partite e come è ritornato a Cerignola".

"Bisogna fare una riflessione: alla base anche del semplice cioccolatino c’è un pensiero creativo. Quindi, dobbiamo educare allo sviluppo di una mentalità differente, più aperta, che può sembrare un aspetto secondario, ma in realtà prima di arrivare un oggetto concreto dietro c’è tutto un mondo immateriale da sviluppare e passare ai ragazzi: dal niente si può creare qualcosa cambiando approccio”, ha concluso Giurato.

Bordermind è una associazione di promozione sociale nata con Pin – Pugliesi Innovativi – iniziativa promossa dalle Politiche Giovanili della Regione Puglia. Finanziata con risorse del Fse – P.O. Puglia 2014-2020 e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, Bordermind riunisce al suo interno innovatori, professionisti e giovani creativi impegnati in una profonda ricucitura tra la dimensione umana e urbana dei centri abitati.

“Crediamo in una rigenerazione umana delle nostre città; crediamo in una SmartCity plasmata sullo sviluppo d’impresa; crediamo che ‘forma’ e design siano l’ultimo tassello nei processi di evoluzione dei nostri territori; crediamo nello sviluppo di coscienze e competenze, reali motori della crescita urbana; crediamo in una pianificazione multidisciplinare che renda protagonista l’imprenditoria locale; crediamo che l’habitat ideale per smart companies, sia una SmartCity fondata sull’uomo”, si legge sul sito.

Tommaso Perrucci, invece, è un maitre chocolatier e imprenditore. Ha collabora con chef di fama mondiale come Joel Rebuchon, Guy Martin e Aimo Moroni. Negli anni 2000, rientrato definitivamente a Cerignola, fonda Bramo - la prima cioccolateria di capitanata - che diventerà, ben presto, uno dei laboratori creativi più attivi sul territorio.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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