“Fino a qualche decennio fa il pane di Altamura e il pane di Monte erano due prodotti alimentari noti e apprezzati in tutta la Puglia - scrivono dal gruppo Armonia -. Il pane di Altamura ha conquistato il palcoscenico nazionale fino al punto di essere stato candidato nel 2023 a Patrimonio Immateriale dell'Umanità. Il pane di grano tenero di Monte nel mese di settembre 2022 è stato riconosciuto come Presidio Slow Food grazie all'impegno del Coordinamento dei panificatori della nostra Città”.
“Purtroppo, nei diciotto mesi successivi i nostri operatori economici locali sono stati lasciati soli dalla Amministrazione comunale. Pierpaolo (d'Arienzo, Sindaco di Monte Sant'Angelo, ndr), inoltre, ha la colpa di non essersi reso conto delle difficoltà operative del gruppo dei panificatori locali, al cui interno stavano emergendo evidenti contraddizioni, che hanno fatto precipitare nel "pantano" quell'encomiabile traguardo del 2022”.
“L'Ufficio Presidi di Slow Food Italia, dal 6 febbraio 2024, ha sospeso formalmente il Presidio del pane di Monte S. Angelo "per il mancato interesse dei produttori a proseguire nel percorso". La principale causa di "tale mancato interesse" sta nell'inerzia di Pierpaolo, che non ha sostenuto il Gruppo promotore dei panificatori locali con incentivi e iniziative periodiche di promozione e commercializzazione a livello regionale e nazionale”.
“Ai produttori locali va la nostra solidarietà unitamente all'invito a non fare cadere nell'oblio il pane di Monte quale nostro Patrimonio Culturale Immateriale per colpa di Pierpaolo, in attesa di tempi migliori”.
“Che il 2024 sia l'anno della Liberazione di Monte da questo arrogante feudatario, che per dieci giorni ha tenuto nascosta questa "cattiva notizia"”.
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